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31/05/2026
di Stefano Tubia
Come possiamo opporci alle mafie? Per prima cosa con la cultura, che dà a voi giovani la forza di poter scegliere, di essere liberi, di ragionare con la vostra testa». Con questo ragionamento il sindaco Giuseppe Marsaglia ha aperto venerdì mattina la cerimonia di inaugurazione delle nuove aule studio situate al secondo piano di Palazzo Mosca, in via Torino. L’iniziativa, nata come punto cardine del programma amministrativo locale, mette a disposizione della collettività venti postazioni gratuite ed è stata realizzata grazie alla collaborazione sinergica tra il Comune, la Città Metropolitana e la Regione, in concomitanza con la significativa ricorrenza della commemorazione della strage di Capaci.
Il primo cittadino, nel descrivere gli obiettivi della sua Giunta, ha affermato: «Le Amministrazioni pubbliche devono mettere in condizioni i giovani di poter lavorare e crescere con le proprie idee». Successivamente è intervenuta Caterina Greco, consigliera delegata alle Politiche giovanili e Bilancio della Città Metropolitana, l’ente che ha sostenuto economicamente l’opera tramite un bando territoriale. «Gli adulti - ha affermato - hanno una responsabilità enorme nel dare strumenti e nell’accompagnare il cambiamento insito nelle giovani generazioni ». Infine, Paola Antonetto, consigliera regionale e presidente della Commissione Cultura e Istruzione della Regione, ha voluto rimarcare la concretezza dell’intervento e l’importanza della socialità reale dicendo: «Andare nelle aule studio è anche un momento per posare i cellulari, guardarci negli occhi e creare comunque dei legami veri, vis-à-vis,
non tramite uno schermo, mettendo in gioco l’empatia».
La cerimonia di venerdì mattina ha visto una partecipazione sentita da parte della comunità locale. Presenti alcune classi dell’Istituto Comprensivo, accompagnate dalla dirigente scolastica Giuseppa Muscato, il Comandante della Polizia Locale Alessandro Teppa, alcuni dei Carabinieri della stazione di Caselle e alcuni volontari del gruppo comunale di Protezione Civile.
Il servizio, dotato di wi-fi libero e gestito operativamente dall’Informagiovani, prevede per l’accesso una registrazione obbligatoria e la firma agli ingressi e alle uscire. La struttura osserverà una fase sperimentale nei mesi di giugno e luglio, propedeutica a un eventuale prolungamento del servizio.