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Una raccolta di articoli della stampa locale che parlano di temi amministrativi, civici e territoriali. Qui il lettore trova la bussola, non un mucchio di link lanciati dalla finestra.

Articoli

Totale risultati: 138
Fusione tra Sea e Sagat a Milano Slitta a novembre la discussione
ilrisveglio-online.it 01/11/2026

Fusione tra Sea e Sagat a Milano Slitta a novembre la discussione

di Stefano Tubia

Frena l’iter per la nascita del polo aeroportuale del Nord-Ovest. È stata rinviata a novembre la commissione consiliare del Comune di Milano convocata per esaminare l’ipotesi di fusione tra Sea (scali di Linate e Malpensa) e Sagat (che gestisce l’aeroporto “Pertini”), che l’amministratore delegato di Sagat Andrea Andorno ha definito «un’opportunità» L’incontro, calendarizzato per ieri, mercoledì 28 ottobre, è saltato e non è stato ancora riprogrammato.

Da Palazzo Marino ridimensionano la questione definendo il rinvio uno stop «tecnico», necessario per acquisire ulteriori dettagli istruttori prima di aprire il confronto politico. L’integrazione punta a creare sinergie industriali per rafforzare l’intero sistema dei tre aeroporti, ma è sui delicati equilibri di governance che si concentra l’attenzione. Oggi Sea è controllata per il 54,81 per cento dal Comune di Milano e per il 45,01 dal fondo F2i (tramite 2i Aeroporti e F2i Sgf), che detiene anche il 100 per cento di Sagat. Il disegno industriale – secondo le indiscrezioni – prevederebbe un aumento di capitale riservato a favore di 2i Aeroporti a fronte del conferimento della totalità dello scalo torinese. Il Comune di Milano manterrebbe comunque il controllo assoluto della società, attestandosi su una soglia di maggioranza non inferiore al 51 per cento. Intanto gli enti locali piemontesi, a partire da Regione e Comune di Torino, stanno a guardare, non possedendo più quote azionarie di Sagat.

Sondaggio: quasi il 70 per cento si dice contrario
ilrisveglio-online.it 01/11/2026

Sondaggio: quasi il 70 per cento si dice contrario

di Stefano Tubia

In attesa delle prossime mosse del nuovo Comitato No Data Center Caselle Torinese, che ha sferrato un duro attacco all’impatto ambientale ed energetico del centro di conservazione dei dati hyperscale che Hines intende costruire, attraverso la controllata Satac, nelle aree Ata, ferve il dibattito sui social sulle conseguenze che l’impianto avrebbe sulla disponibilità di acqua, sui costi in bolletta per i casellesi, sul rumore prodotto e sulla dispersione del calore.

“<a href="https://survey.ticronometro.com/public/results.php?id=26" target="_blank" rel="noopener noreferrer">I Risultati del sondaggio</a>”,

Un contributo alla discussione lo sta fornendo da settimane il portale Ticronometro.com, che sta aggiornando in continuazione un dossier su tutti gli articoli pubblicati sul tema. Ma non solo: sta conducendo un sondaggio per capire con dei numeri precisi l’umore dei casellesi. A seguito delle risposte fornite da circa 200 partecipanti il curatore del portale, Paolo Barberi, può affermare che il 69,3 per cento si dichiara contrario al progetto; il 72,5 per cento ritiene che l’Amministrazione (nonostante varie sedute di Commissione Urbanistica e discussioni in Consiglio) non abbia spiegato per nulla ai cittadini benefici e criticità; il 67,2 per cento considera insufficienti le compensazioni previste e il 78 per cento ritiene ancora più importante il confronto pubblico quando maggioranza e opposizioni concordano su un progetto di queste dimensioni.

« Ma tra le risposte libere - aggiunge Barberi - è emersa anche una questione che merita attenzione. I cittadini di San Maurizio, in particolare quelli di Ceretta, sono stati sufficientemente informati e coinvolti? ».

Nuovo Baulino nella bufera Segnalazioni ad ampio raggio
ilrisveglio-online.it 01/11/2026

Nuovo Baulino nella bufera Segnalazioni ad ampio raggio

di Stefano Tubia

Rette fino a 4mila euro mensili per un servizio che, a detta di Fondazione Promozione Sociale e Comitato dei parenti degli ospiti, lascia molto a desiderare: carenza di personale con tempi di intervento lunghi e non adeguati alle necessità degli ospiti e una frequente turnazione degli operatori; poca programmazione delle attività di animazione per gli ospiti; scarsa qualità del servizio lavanderia; insoddisfacente quella dei pasti; e addirittura il morso di un ratto a un’ospite del Nucleo Lilla al primo piano e muffa nella borraccia di un ospite.

È finita nuovamente nell’occhio del ciclone la Rsa Nuovo Baulino di via Aldo Moro, quasi quattro mesi dopo un blackout che costrinse la Protezione Civile a intervenire con generatori di corrente. La Fondazione aveva già inviato segnalazioni sullo stato della struttura il 4 giugno e l’11 agosto, ma nei giorni scorsi ha inviato un nuova richiesta di farsi carico del problema alla Regione, all’Asl To 4, al sindaco Giuseppe Marsaglia e al Comando Carabinieri del Nas di Torino. La direzione della Rsa gestita da Colisée Italia ridimensiona le accuse: con una nota «desidera esprimere la massima disponibilità e collaborazione nei confronti delle autorità competenti e delle famiglie degli ospiti, con l’obiettivo di contribuire a fare chiarezza sulla situazione. Ci tiene a precisare che, a seguito di alcune segnalazioni, la struttura è stata sottoposta a diversi controlli da parte della Commissione di Vigilanza e dei Nas, che hanno dato esito positivo e non hanno rilevato carenze sotto il profilo assistenziale, sanitario e della cura degli ospiti. Non sono

state inoltre applicate sanzioni alla Residenza. Sono state formulate alcune raccomandazioni relative ad adeguamenti tecnici, prontamente recepite e attuate. Per quanto riguarda il personale, si precisa che le risorse al lavoro sono in linea con i parametri previsti dalla normativa. La direzione ribadisce il proprio impegno a garantire la qualità dell’assistenza e sottolinea che la tutela del benessere degli ospiti resta la priorità».

La politica, intanto, si muove: il consigliere regionale 5 Stelle Alberto Unia ha depositato un’interpellanza e in Comune avanzerà una nuova interrogazione Endrio Milano (Progetto Caselle 2027).

Caselle, solidarietà al popolo cubano Il ringraziamento dell’ambasciatore
ilrisveglio-online.it 22/10/2026

Caselle, solidarietà al popolo cubano Il ringraziamento dell’ambasciatore

di Stefano Tubia

La mozione di solidarietà con il popolo cubano contro l’embargo, approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale lo scorso 18 settembre, prima ancora di concretizzarsi in una raccolta di farmaci e altri beni essenziali è stata apprezzata dalle autorità cubane. Lo dimostra la lettera che il consigliere Endrio Milano, autore della mozione, ha ricevuto dalla segreteria dell’Ambasciata di Cuba in Italia.

L’ambasciatore Jorge Luis Cepero Aguilar manifesta al capogruppo di Progetto Caselle 2027 «il più sentito ringraziamento per la presentazione della mozione» e afferma che «questo importante gesto di solidarietà assume per noi un particolare significato, poiché testimonia la sensibilità e la vicinanza della comunità di Caselle Torinese e delle istituzioni locali, in questo momento complesso a causa dell’esacerbarsi delle illegittime misure coercitive contro Cuba da parte degli Stati Uniti. Apprezziamo profondamente l’impegno dimostrato nel promuovere i valori della solidarietà, dell’amicizia tra i popoli e della cooperazione, nel pieno rispetto del diritto internazionale».

In conclusione, l’ambasciatore prega Milano «di estendere il ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito all’approvazione di questa significativa mozione Sono certo che gesti come questo rappresentino un prezioso contributo alla costruzione di relazioni fondate sul rispetto reciproco e sulla comprensione tra i nostri popoli».

Data Center a Caselle: nasce la protesta dei cittadini, lunedì il primo incontro pubblico
ilrisveglio-online.it 15/10/2026

Data Center a Caselle: nasce la protesta dei cittadini, lunedì il primo incontro pubblico

di Stefano Tubia

Il nuovo gruppo contrario alla costruzione del Data Center a Caselle Torinese nelle aree Ata, a ridosso dell’aeroporto “Sandro Pertini”, sta per uscire allo scoperto. Dopo alcuni interventi sui social e un volantinaggio al mercato di piazza Falcone, gli organizzatori hanno fissato un incontro aperto a tutti per lunedì prossimo, 19 ottobre, alle 18,30 nella Sala Fratelli Cervi.

La contrarietà all’insediamento del centro “hyperscale” da 250 megawatt voluto dal fondo d’investimento immobiliare Hines sta prendendo corpo dal basso, sull’onda delle proteste nazionali e internazionali. L’iniziativa nasce a quasi quattro mesi dalla seduta del Consiglio Comunale che ha approvato all’unanimità – con l’assenza del gruppo Caselle Futura – il piano particolareggiato di realizzazione dell’intervento che sostituirà il centro commerciale sfumato per il contesto sfavorevole dovuto al Covid.

Comitato No Data Center Caselle: l’incontro di lunedì 19 e gli ospiti
A parlare di “Data center: a quale costo?” (questo il titolo della serata) sarà il fisico Francesco Cappello, membro del Direttivo del Comitato No Guerra No Nato e vicepresidente dell’associazione Per Un Mondo Senza Guerre, insieme agli attivisti di Extinction Rebellion.

Nella politica cittadina c’è già chi, prima della contestazione che si terrà lunedì dal palco di via Mazzini, rivendica la bontà del lavoro svolto dall’amministrazione comunale: si tratta di Endrio Milano, esponente della minoranza.

“Ritengo che il Consiglio Comunale abbia fatto un buon lavoro di approfondimento, anche grazie al contributo delle opposizioni – afferma Milano –. Nello specifico, tra le proposte fatte da Progetto Caselle 2027 rientrano sia il tema della riduzione del consumo di acqua che quello del riutilizzo del calore di risulta, magari per alimentare una centrale di teleriscaldamento. Abbiamo dedicato diverse riunioni di commissioni, sempre pubbliche, e sedute del Consiglio Comunale, sempre pubbliche”.

L’ipotesi di un nuovo impianto nella cintura Nord
Un altro centro per la gestione dei dati atterrerà nei prossimi anni nella cintura Nord di Torino? L’ipotesi riguarda Mappano, dove il 30 marzo scorso il Consiglio Comunale ha approvato il progetto preliminare del futuro piano regolatore unitario, per il quale gli uffici devono ancora esaminare le osservazioni dei portatori di interessi.

Allo studio figura la realizzazione di un polo di conservazione dati nell’area C1, tra il centro della Mappanese e il Parco Unione Europea. La proposta arriva dalla società Borsetto nell’ambito delle trattative con il Comune per sbloccare lo stallo dovuto al ricorso al Tar presentato dalla società stessa. Con l’attuazione del nuovo sito la proprietà delle aree interessate passerebbe direttamente al Comune.

Cantieri sparsi per la città
ilrisveglio-online.it 15/10/2026

Cantieri sparsi per la città

di Stefano Tubia

In questi giorni sul territorio comunale sono aperti numerosi cantieri per lavori stradali. Il più impattante per la viabilità è in strada Mappano, dove gli operai stanno eseguendo da lunedì scorso a domani, venerdì 16, la riasfaltatura tra strada Aeroporto e trenta metri dopo via dei Castori. Fino al 6 novembre invece sono in corso diversi scavi per conto di FiberCop: in via Circonvallazione (da strada Aeroporto a strada Ciriè), strada San Maurizio, via Filatoio, via Montrucca e la Sp13 da via Montrucca alla traversa con i civici 49-59. In piazza Matteotti, sul lato della ex stazione ferroviaria, vige invece il divieto di sosta per consentire alla ditta impegnata nei lavori di svolgerli in sicurezza.

Fusione con Sea, «grande opportunità» per Andorno
ilrisveglio-online.it 15/10/2026

Fusione con Sea, «grande opportunità» per Andorno

di Stefano Tubia

Momento d’oro per l’aeroporto “Sandro Pertini”. Con una crescita record del +17 per cento tra gennaio e agosto 2026, si afferma come lo scalo più dinamico d’Italia. Un percorso tracciato con chiarezza dai vertici di Sagat durante l’audizione in seconda Commissione regionale: ieri, mercoledì 14, l’amministratore delegato Andrea Andorno ha promosso l’integrazione con Sea, la società degli

aeroporti milanesi, definendola «una grande opportunità industriale e di sviluppo territoriale».

La strategia guarda lontano: approvato da Enac un Master Plan fino al 2032 con investimenti per 114 milioni dedicati a efficienza e sostenibilità, a cui si sommano la crescita dell’occupazione (+32 per cento sul pre-Covid) e il successo del treno diretto dal centro città. Sul fronte dell’operatività, alla storica presenza di Ryanair si è aggiunta a settembre la base Wizz Air, portando a 93 le rotte per la stagione invernale.

L’espansione, però, guarda già oltre. Sagat e Ryanair hanno ufficializzato due importanti novità per la primavera 2027: dal 28 marzo debutta il volo bisettimanale per Atene (giovedì e domenica), seguito il 29 marzo dal

collegamento per Tangeri (lunedì e giovedì). Due mete ideali per vacanze e weekend brevi che collegano direttamente il Piemonte al Mediterraneo e al Nord Africa, confermando la forte attrattività dello scalo.

Noleggio con Conducente, discusso il regolamento
ilrisveglio-online.it 15/10/2026

Noleggio con Conducente, discusso il regolamento

di Stefano Tubia

La Commissione Personale e Ordinamento Uffici non aveva il numero legale, ma almeno la Conferenza Capigruppo - dopo il rinvio del punto un mese prima in un’analoga riunione - ha potuto validamente discutere giovedì 8 ottobre nella Sala dei sindaci del Municipio del regolamento da adottare per l’autorizzazione e la vigilanza sull’esercizio dei servizi pubblici non di linea su strada effettuato con autovettura, il cosiddetto Noleggio con Conducente.

Alla lettura del testo che costituisce il punto di partenza per la regolamentazione del servizio sul territorio comunale, l’esponente di Caselle per Tutti Luca Baracco ha avanzato due richieste di chiarimenti, mentre l’esponente di Progetto Caselle 2027 Endrio Milano ha richiesto un’integrazione: l’inserimento della possibilità per il Comune di attivare convenzioni con operatori per abbonamenti che vadasno a vantaggio di categorie di persone particolarmente bisognose.

Il regolamento dovrà essere sottoposto agli enti superiori e passare in Consiglio Comunale.

Stazione, interrogazione di Milano
ilrisveglio-online.it 15/10/2026

Stazione, interrogazione di Milano

di Stefano Tubia

Le criticità della stazione ferroviaria torneranno a essere discusse in Consiglio Comunale. A dare l’assist è stato Endrio Milano, che a seguito delle foto postate sui social nei giorni scorsi, che ritraggono tutti gli ascensori e tutte le scale mobili fuori uso, ha deposito un’interrogazione.

Sottolineando che «i frequenti “fuori servizio” privano nei fatti le persone con difficoltà motorie del diritto all’uso del treno e sono costrette a trovare differenti soluzioni di trasporto, certo più onerose», il capogruppo di Progetto Caselle 2027 domanda al sindaco Giuseppe Marsaglia e alla Giunta «quali iniziative sono state intraprese e quali sono programmate per affermare il diritto delle casellesi e dei casellesi a un servizio di trasporto pubblico adeguato e in particolare a una stazione ferroviaria funzionante »; «se non sia il caso per garantire il diritto ad usufruire del treno alle persone con fragilità di allestire un servizio di trasporto, magari a chiamata»; «verificare la praticabilità per Caselle» di finanziare servizi di trasporto pubblico urbano nei Comuni con meno di 30mila abitanti secondo quanto la Legge Regionale 1/2000 alla Città Metropolitana; «se non si ritiene di proporre alla Città Metropolitana di prevedere all’interno delPums una certa aliquota di autobus attrezzati per accogliere le disabilità»; «se non sia il caso di chiedere un parere legale» per eventuali azioni verso le Ferrovie; e se non si può attivare un indirizzo email per raccogliere le segnalazioni.

Scale mobili e ascensori fuori servizio: disagi per i passeggeri
ilrisveglio-online.it 11/10/2026

Scale mobili e ascensori fuori servizio: disagi per i passeggeri

di Stefano Tubia

Lo sfogo sui social è firmato nientemeno che da un ex sindaco, Federico Zavatteri, che guidò il Comune dal 1987 al 1989 e dal ‘90 al ‘93, in anni cruciali per l’interramento della Torino-Ceres nel tratto casellese.

Le condizioni della stazione di via Circonvallazione, a quasi tre anni dalla riapertura della linea, continuano a essere disagevoli per i viaggiatori, al punto che Zavatteri si spinge a bollarla come «la stazione della vergogna». Denuncia infatti: «Tutte le scale mobili nuove (quattro) e tutti gli ascensori (due) fuori servizio. Tutti contemporaneamente: è un guasto, oppure.... vengono messi out volontariamente? Risultato, i casellesi con problemi motori si trovano davanti a 32 gradini per raggiungere i treni, e allora che fanno? Imprecando (sic) tornano a casa. Mi auguro che chi ha l’autorità per intervenire presso le

Ferrovie dello Stato si attivi per risolvere questo grave disservizio. Perché nel nostro Comune la campagna della “gentilezza” possa essere concreta». In chiusura aggiunge: «L’episodio descritto si è verificato il 29 settembre. Ma a detta dei pendolari il disservizio è la norma».

Decine i “like” e i commenti che ha scatenato il suo post, a testimonianza di quanto il tema resti sensibile per i fruitori di una linea che con i suoi prolungamenti verso Alba, Fossano e Asti è diventata molto attrattiva. In un commento si legge che «è la norma, purtroppo, ed è un disservizio anche per quelle persone che hanno bambini e passeggini da portare su e giù. Una volta può accadere ma la consuetudine no».

Non manca quindi il lavoro per il gestore del servizio, Rfi, e c’è da attendersi che questi disagi tornino

presto a fare capolino nella discussione politica cittadina, a partire dalle sedute del Consiglio Comunale.

Nuovi dossier tematici e sondaggi su Ticronometro
ilrisveglio-online.it 11/10/2026

Nuovi dossier tematici e sondaggi su Ticronometro

di Stefano Tubia

In attesa della partenza del concorso “<a href="https://icdc.ticronometro.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il Casellese dei Casellesi</a>”, che ogni anno incorona a dicembre una persona o un’associazione - nel 2025 è toccato al Lions Club Caselle T.se Airport - che riscontra il maggior gradimento online con la consegna di una pigna artistica siciliana portafortuna, Paolo Barberi non è rimasto fermo con il suo portale di monitoraggio dell’attività amministrativa <a href="https://ticronometro.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ticronometro.com</a>.

Sul sito è possibile sfogliare numerosi <a href="https://ticronometro.com/news/argomenti.php" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dossier tematici</a> sugli argomenti più “sentiti” in questo periodo: i quattro già disponibili riguardano il costo della Tari, l’intelligenza artificiale e le applicazioni nella vita quotidiana, la possibile fusione tra le società di gestione degli aeroporti milanesi (Sea) e del “Pertini” di Caselle (Sagat) e l’impatto dei data center, con articoli relativi non solo alla realtà italiana ma anche americana, per consentire agli utenti di farsi un’idea più chia-ra di questi importanti nodi tematici.

Nella sezione <a href="https://ticdemocrazia.ticronometro.com/index.php#sondaggi-aperti" target="_blank" rel="noopener noreferrer">TicSondaggi</a> è possibile testare le proprie conoscenze su determinati argomenti che riguardano la vita cittadina. Per esempio ci si può esprimere sulle due possibilità di destinazione d’uso per la vecchia stazione della Torino-Ceres, di cui è quasi completato il recupero, che il sindaco Giuseppe Marsaglia ha espresso pubblicamente: un classico museo con opere artistiche o uno, innovativo, dedicato ai videogiochi. Ma anche sul tema dei data center si possono mettere alla prova le proprie conoscenze. «Non tutte le domande sono obbligatorie: quelle facoltative possono essere tranquillamente saltate - spiega Barberi - Perché abbiamo scelto di farlo così? Perché un data center di queste dimensioni non si racconta seriamente con una domanda del tipo: «Sei favorevole o contrario?» Prima sarebbe interessante capire quanto ne sappiamo, quanto siamo stati informati, quali benefici ci aspettiamo, quali possibili criticità conosciamo, cosa pensiamo delle compensazioni e, alla fine, quale opinione ci siamo fatti».

Nella sezione <a href="https://ticronometro.com/trasparenza_4/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">TicTrasparenza</a>, invece, si possono come sempre cercare tutti gli atti ufficiali del Comune, impostando una ricerca anche per importi e per i dati aggregati relativi ai singoli fornitori. Ma c’è di più : il portale si sta allargando al monitoraggio degli atti, con importi in entrata e in uscita, dei Comuni limitrofi e di altre realtà piemontesi. Sempre nel nome della trasparenza.

Datacenter, comitato per il No
ilrisveglio-online.it 11/10/2026

Datacenter, comitato per il No

di Stefano Tubia

Quanta acqua consumeranno, togliendola ai cittadini? Quale aumento subiranno le bollette dell’elettricità? E quale sarà l’inquinamento acustico che produrranno? Domande sui data center che riempiono ormai inchieste giornalistiche, programmi televisivi e canali su Youtube e che segneranno per anni il dibattito sulla costruzione in Italia di questi nuovi poli destinati alla conservazione delle informazioni digitali e al loro utilizzo attraverso l’intelligenza artificiale.

Se negli Stati Uniti, la patria delle grandi corporation quali Google, Meta, Microsoft e Amazon, l’installazione di nuovi data center si scontra spesso con l’opposizione di comitati locali di protesta e in Lombardia crescono le perplessità sull’impatto ambientale ed economico di questi poli tecnologici, al punto che la Giunta comunale di Cologno Monzese ha respinto al mittente la proposta di un’infrastruttura da 80 megawatt e rifiutato 12 milioni di oneri, a Caselle il progetto del data center hyperscale nelle aree Ata non aveva incontrato opposizioni ed è passato lo scorso giugno in Consiglio Comunale

all’unanimità (assente però Caselle Futura, che in una prima votazione, a dicembre 2024, era stata contraria). Fino a pochi giorni fa, perché sui social ha fatto la sua apparizione un “Comitato No Data Center Caselle Torinese”. Nessun nome e nessun volto dei coordinatori, per ora, ma il tam tam mediatico ha iniziato a insistere sulle conseguenze relative ad acqua, elettricità e rumore che vengono sottolineate da più parti in campo politico e giornalistico.

In un primo volantinaggio al mercato di lunedì in piazza Falcone è stato promosso l’incontro “La vera faccia dei data center”, un dibattito che si terrà mercoledì 21 ottobre alle 17,30 al Dipartimento di Fisica di Torino con il portavoce della Rete dei Comitati Stop Data Center Lombardia Enrico Duranti e i fisici Francesco Cappello e Sergio Manera. Invece a Caselle ferve l’organizzazione di un incontro informativo, che potrebbe tenersi martedì 20 ottobre nella Sala Fratelli Cervi previa autorizzazione del-Comune.

Lo stesso Comune, però, che ha sposato la soluzione del data center, proposta dall’americana Hines (che ha acquisito il controllo della milanese Aedes), per dare un futuro al progetto delle aree Ata

dopo il tramonto del Caselle Open Mall. Il cantiere dovrà partire, per legge, entro 18 mesi dalla pubblicazione sul bollettino ufficiale della Regione, avvenuta il 16 luglio scorso. Il Comitato, quindi, cercherà di non far partire i lavori essendo stato approvato in via definitiva il progetto, che sorgerà su un’area di oltre 150mila metri quadrati con sei edifici alti trenta metri e recupero del calone prodotto dal suo funzionamento.

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