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Stampa locale

Una raccolta di articoli della stampa locale che parlano di temi amministrativi, civici e territoriali. Qui il lettore trova la bussola, non un mucchio di link lanciati dalla finestra.

Articoli

Totale risultati: 81
Uno studio sulle piante di Dario Pidello
ilrisveglio-online.it 12/03/2024

Uno studio sulle piante di Dario Pidello

 Durante la conferenza dei capigruppo di lunedì il sindaco Giuseppe Marsaglia ha chiesto che sia recuperato dagli uffici, dove è depositato da alcuni anni. Potrebbe quindi avere un futuro il progetto di inserimento e di sostituzione di alberi e piante che Dario Pidello, per puro spirito di volontariato, ha consegnato all’Amministrazione comunale quando era guidata da Luca Baracco. Servirebbe uno stanziamento dalle casse comunali, ma molto inferiore a quelli necessari alle grandi opere pubbliche.

L’elenco delle piante da sostituire comprende tigli impalcati a quattro metri in viale Bona; un platano in via Circonvallazione; tigli e platani al Prato della Fiera; tigli e specie ligustri sul viale del cimitero; liquidambar in via alle Fabbriche; platani in via Caldano; roveri davanti alla scuola “Rodari”; e varie piante in via Suor Vincenza. Si potrebbe inoltre riempire aiuole in strada Salga e via Madre Teresa di Calcutta; curare le piante all’entrata e nel giardino dell’asilo Nido; pulire e aggiungere alberi tra via Che Guevara e via Caldano; fare riporto e spiano di fronte al “C’Entro Sport e Momenti”; creare di un viale in via Aldo Moro; ripristinare la rotonda dell’aereo; completare e abbassare la siepe al parco giochi di via Suor Vincenza; sostituire alberi presso le case Cit; fare piantumazioni in via Colombo; inserire una stele o un roseto nell’area cimiteriale delle ceneri.

testo 2

— STEFANO TUBIA
fonte www.ilrisveglio-online.it edizione 07/03/2024

Verderone sarà cittadino onorario
ilrisveglio-online.it 12/03/2024

Verderone sarà cittadino onorario

di CASELLE

CASELLE — Giovanni Verderone da lunedì sarà, salvo eventi imponderabili, cittadino onorario di Caselle. A dire il vero il noto imprenditore agricolo, stimato da tutti anche per la sua partecipazione alla vita delle associazioni, era già cittadino effettivo, ed è stato anche il primo “Casellese dell’Anno” nel 2001, ma la Cascina Castellazzo di proprietà della sua famiglia è passata sotto il Comune di Mappano. Per questo un gruppo di associazioni ha proposto al Comune la sua nomina a cittadino onorario, che spetterà al Consiglio votare lunedì 11 nella prima seduta del 2024, convocata alle 18,30, dopo il parere favorevole della Conferenza capigruppo.
Lunedì scorso in sala giunta sono stati esaminati, insieme alla Commissione Bilancio, anche gli altri punti: una variazione al bilancio di previsione (in cui spiccano un minore trasferimento dallo Stato, probabilmente di 54.500 euro, nel 2024, e l’arrivo dalla Regione di 33mila euro per l’Informagiovani e 6mila per il Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze); l’acquisizione coattiva dell’area “Tempo” ; i regolamenti per le palestre comunali, per manomissioni e ripristini stradali e per il commercio in sede fissa; il Piano Particolareggiato per l’area Rn1a; la mozione di “Caselle per Tutti” sull’eliminazione del criterio dell’Isee per lo sportello di consulenza legale e le interpellanze di “Progetto Caselle 2027” su edifici storici e scelte urbanistiche della giunta.

— STEFANO TUBIA
fonte www.ilrisveglio-online.it edizione 07/03/2024

Nido, genitori contro tariffe e quota estiva
ilrisveglio-online.it 05/03/2024

Nido, genitori contro tariffe e quota estiva

di CASELLE

CASELLE — Monta la protesta tra i genitori dei piccoli iscritti all’asilo Nido “L’Isola Felice” di viale Bona per le tariffe di questo servizio. A breve sarà protocollata in Comune una petizione firmata da più di una trentina di famiglie (i tre quarti del totale) per chiedere conto all’Amministrazione di alcune questioni: l’aumento delle tariffe mensili del 15% ratificato nel Consiglio Comunale del 30 ottobre ed entrato in vigore il 1° gennaio; una comunicazione carente di tale aumento; e l’obbligo di pagare il “Nido estivo”, anche non frequentandolo, per mantenere il posto nell’anno 2024/2025.

«Un aumento del 15% - spiega una delle mamme - è difficile da giustificare, anche considerando l’aumento dell’inflazione. L’iscrizione è stata fatta ad aprile del 2023 per l’intero anno scolastico. Nell’informativa

giunta a novembre dall’Ufficio Scuola ci è stato comunicato solo il cambio del metodo di calcolo della retta, poi all’inizio di febbraio ci siamo ritrovati con un aumento di 100 euro rispetto ai miei calcoli: non lo trovo corretto. Se l’avessi saputo prima, avrei potuto scegliere se tenere mio figlio al Nido o assumere una baby-sitter».
Contestate sono anche le condizioni per la partecipazione al “Nido estivo” a luglio per le famiglie in regola con i pagamenti: oltre alla “frequenza” si citano espressamente la “rinuncia” ad esso, che comporta la perdita di diritto al posto per l’anno successivo, e il “mantenimento del posto” versando la quota fissa mensile della retta senza la frequenza dei bambini.
Per questo nella petizione i genitori richiedono

che la tariffa resti quella applicata nella prima parte dell’anno scolastico; che dal 2024/2025 sia adottato un aumento dalla percentuale «plausibile e sostenibile»; che la quota per il “mantenimento del posto” sia trasformata in una caparra da scalare alla prima retta mensile del futuro anno; e che il Comune convochi un incontro con le famiglie per discutere di tutti questi aspetti.
Contattato in merito alla questione, non è pervenuta alcuna risposta dal sindaco Giuseppe Marsaglia, titolare della delega all’istruzione

— STEFANO TUBIA
fonte www.ilrisveglio-online.it edizione 26/02/2024

Cinque giorni per le donne
ilrisveglio-online.it 05/03/2024

Cinque giorni per le donne

PARI OPPORTUNITA’. Il calendario stilato dalla Commissione per l’8 Marzo

CASELLE — La Giornata Internazionale delle Donne è alle porte e la Commissione Pari Opportunità e per la Promozione della Legalità, ora presieduta da Vita Interrante dopo le dimissioni rassegnate a fine gennaio da Chiara Mingrone, ha messo il proprio marchio su una serie di iniziative, approvate dalla giunta Marsaglia con delibera 26 del 19 febbraio. “Una settimana per te” - questo il titolo della rassegna - accompagnerà la cittadinanza verso la ricorrenza dell’8 Marzo.
Si parte lunedì 4 con “Digitale in rosa”: dalle 17,30 presso i locali della Pro loco alla Casa delle Associazioni, in via Madre Teresa di Calcutta,insegnanti esperti nelle nuove tecnologie proporranno un approfondimento di semplici azioni digitali di vita quotidiana. La sera stessa, dalle 21, nella Sala Fratelli Cervi di via Mazzini spazio a “Endometriosi è donna”, un incontro dedicato a questa malattia ginecologica a cura di un medico specialista. Martedì sarà il turno di “Donne vittime di guerra” al pianterreno dell’ex scuola primaria “Collodi”, con la partecipazione dell’avvocato Alessandro Piacenza; a seguire una lezione di autodifesa curata dall’associazione Bss Italia. Nel medesimo contesto mercoledì 6 alle 21 si terrà “Coccolami”, evento dedicato allasalute psicofisica e alla bellezza a cura di esperti del settore. La sequenza proseguirà giovedì 7 con “Letture in biblioteca”: una staffetta che dalle 16,30 organizzerà la Biblioteca civica “Jella Lepman” proponendo, con voci femminili scelte tra le donne casellesi, brani e poesie incentrati sulle donne di ieri e di oggi nella storia e nella società contemporanea.

Il giorno della ricorrenza, a chiusura del ciclo di appuntamenti, sarà caratterizzato dal protagonismo degli studenti dell’Istituto Comprensivo: sotto i portici di Palazzo Mosca saranno esposte su alcune griglie le poesie scritte dagli alunni delle classi quinte della primaria e prime della secondaria di 1° grado sul tema “La donna ai giorni nostri”, con successiva consegna in premio alle classi del libro “Se sembra impossibile allora si può fare” della schermitrice Bebe Vio.

— STEFANO TUBIA
fonte www.ilrisveglio-online.it edizione 26/02/2024

Perché il treno non si è fermato a Caselle?
ilrisveglio-online.it 05/03/2024

Perché il treno non si è fermato a Caselle?

FERROVIA. Interrogazioni della minoranza sul viaggio del 19 gennaio

CASELLE — La riapertura della Torino-Ceres, con la sua connessione alle linee 4 e 7 del Servizio Ferroviario Metropolitano, continua a far parlare di sè all’ombra degli aerei. Il sindaco Giuseppe Marsaglia aveva partecipato a tutte le fasi dell’inaugurazione alla presenza del ministro Matteo Salvini e del presidente della Regione Alberto Cirio e siede ai tavoli tecnici per il miglioramento del servizio, ma i consiglieri di minoranza tornato a focalizzare l’attenzione su un episodio che ha suscitato grandi perplessità in città: il salto della stazione interrata nel viaggio inaugurale il 19 gennaio da Ciriè al capoluogo, che ha invece toccato tutte le altre lungo il percorso.
Il gruppo “Caselle Per Tutti”, composto da Paolo Gremo e Luca Baracco, ha avanzato un’interrogazione per conoscere il motivo per cui la Regione ha preso una tale decisione. Al sindaco e al presidente del Consiglio Comunale Salvatore Messina chiedono inoltre «se non ritengono che quanto accaduto rappresenti uno “sgarbo” nei confronti del Comune, un danno di immagine per l’Ente e un’occasione persa per la promozione tra i cittadini dell’utilizzo del treno; se, in quali modi e in quali date, l’Amministrazione Comunale si è attivata presso la Regione per rappresentare le proprie doglianze in merito all’accaduto; per quali motivi alla conferenza stampa presso l’aeroporto “Sandro Pertini” non sono stati coinvolti i consiglieri comunali». Desiderano inoltre sapere la giunta sta intervenendo per sollecitare una maggiore pulizia delle carrozze, l’eliminazione di ritardi e guasti dei treni, una riduzione dei prezzi, l’estensione degli orari, l’adesione al “manifesto per il territorio” promosso dall’Osservatorio sulla Torino-Ceres e se è al corrente dell’avanzamento dei lavori di “banalizzazione” dei binari.

Il tema è stato sollevato con un’interrogazione  anche da Endrio Milano. L’esponente di “Progetto Caselle 2027” afferma che «la Regione si è resa responsabile di un grave sgarbo istituzionale verso la Città di Caselle» e intende «conoscere i motivi che hanno comportato l’esclusione di Caselle dalle tappe della manifestazione inaugurale; e in particolare si domanda di sapere se l’inaugurazione non ha toccato Caselle perché non eravamo pronti e per quale motivo»

— STEFANO TUBIA
fonte www.ilrisveglio-online.it edizione 26/02/2024

Consulenza legale senza l’Isee Una mozione di “Caselle PerTutti”
ilrisveglio-online.it 05/03/2024

Consulenza legale senza l’Isee Una mozione di “Caselle PerTutti”

di CASELLE

CASELLE — Eliminare la presentazione dell’Isee come requisito necessario per poter fruire del servizio di consulenza legale garantito dall’apposito sportello comunale: è quanto richiede il gruppo di opposizione “Caselle per Tutti” con una mozione che sarà discussa nella prima seduta utile del Consiglio Comunale. Nel documento Luca Baracco e il capogruppo Paolo Gremo, richiamando l’istituzione nel 2008 di un servizio gratuito di primo approccio al mondo del diritto garantito da avvocati specializzati e la sua implementazione nel 2012, sottolineano che dalla riapertura post-Covid in presenza lo scorso settembre vi si possono rivolgere i cittadini che abbiano un’indicatore socio-economico fino a 10.000 euro ma che al tempo stesso non tutti i cittadini ne sono forniti. Per questo, in un’interrogazione presentata il 18 ottobre, l’ex sindaco e l’ex vicesindaco avevano scritto che «la possibilità di accedere celermente e liberamente a un servizio di primo approccio di consulenza legale può essere fondamentale per tutte quelle persone che, in situazioni articolate della propria vita e con le complessità emotive spesso ad essa legate, possono non essere in grado di “orientarsi” serenamente sulle decisioni da prendere nell’immediatezza e che tutto questo è evidentemente indipendente dal proprio Isee». Poiché la misura non comporta costi a carico del Comune, i proponenti hanno deciso di trasformarla in mozione da votare.

— STEFANO TUBIA
fonte www.ilrisveglio-online.it edizione 26/02/2024

Ex stazione, affidato il rifacimento della copertura
ilrisveglio-online.it 04/03/2024

Ex stazione, affidato il rifacimento della copertura

testo 1

CASELLE — Dopo la messa in sicurezza con i ponteggi tuttora presenti, è arrivato il tempo della ristrutturazione per la ex stazione della Torino-Ceres. La prima porzione interessata è il tetto, per il quale vanno seguiti i dettami della Soprintendenza: la nuova copertura deve avere in legno la struttura, i rinforzi perimetrali e il nuovo solaio di sottotetto. Delle cinque ditte invitate dagli uffici comunali

solo una ha presentato un’offerta per i lavori, aggiudicandoseli: la Riba Costruzioni di Torino, per un importo di 329.133 euro, come si evince dalla determina 113 del 23 febbraio.
In pieno centro storico, intanto, via Mazzini si prepara a essere asfaltata: operazione che la interesserà nel tratto tra via Guibert e via Torino da lunedì 4 a giovedì 7 marzo, date contenute nella determina 33 del dirigente dell’Area tecnica Matteo Tricarico.
Ma un capitolo ancora più importante, in questo periodo, è quello dell’illuminazione pubblica, per la quale l’Amministrazione ricorre all’ultima tranche di fondi del Pnrr da 90.000 euro con l’utilizzo di lampade a led: in strada Grangiotti, nei tratti

tra via alle Fabbriche e via dei Canaprili e tra la chiesetta di San Giacomo e la ex Sp2, si stanno installando i nuovi pali e le relative lampade a led; invece in piazza Canavera occorre sostituire i lampioni ormai ammalorati.

— STEFANO TUBIA
fonte www.ilrisveglio-online.it edizione 26/02/2024

Raccolta in città, si cambia
ilrisveglio-online.it 20/02/2024

Raccolta in città, si cambia

RIFIUTI. La frequenza diventerà quindicinale dopo le sanzioni per la differenziata

MINORANZA ALL’ATTACCO
L’ex sindaco Luca Baracco: «Pur producendo meno rifiuti, differenziamo meno e inviamo più all’inceneritore. Questo meccanismo è esattamente quello che Arera “punisce” dal punto di vista tariffario». Endrio Milano chiede a quanto ammonta la sanzione e le cause del mancato rispetto dei parametri della raccolta differenziata.
CASELLE — L’annuncio è apparso giovedì scorso, 8 febbraio, sul sito del Comune, accendendo i riflettori su un tema che come pochi altri coinvolge la cittadinanza e divide le opinioni: la raccolta dei rifiuti e i relativi costi per le tasche dei casellesi.
« Cari concittadini - esordisce Giuseppe Marsaglia - Vi scrivo per segnalare che il nostro Comune è stato sanzionato per il mancato rispetto dei parametri sul conferimento rifiuti differenziato. Al fine di rispettare i parametri imposti e contenere l’aumento della Tari, dovuto principalmente al non corretto conferimento differenziato dei rifiuti, apporteremo alcune modifiche sostanziali, la principale è quella di diminuire la frequenza di raccolta della frazione indifferenziata, così come già positivamente applicato in altri Comuni. Il tutto avrà inizio dal mese di giugno 2024 passando da raccolta settimanale a quindicinale. La scelta è stata presa per facilitare la differenziazione del rifiuto, le altre raccolte restano invariate. Vi consiglio quindi di consultare i calendari in allegato, oppure di consultarlo sul sito di Seta spa. Sono inoltre disponibili le copie cartacee presso gli Uffici Comunali » .
In assenza di ulteriori spiegazioni dell’Amministrazione,

quali sono i dati relativi alla raccolta differenziata? Sul sito di Seta si legge che nel 2023 Caselle ha toccato il 58,01% del totale, per una media di 430,1 kg per abitante, pur con notevoli oscillazioni (basti vedere la differenza tra novembre, con il 59,09%, e dicembre, con il crollo al 49,86%). Era andata decisamente meglio nel 2022, con il 62,89% (e in questo caso dicembre era stato assai “virtuoso” con il 74,68%) e ancora di più nel 2021 (64,13%).
Una diminuzione progressiva, quindi, che spicca in un quadro molto articolato come quello del Consorzio di Bacino 16. L’ex sindaco Luca Baracco, appresa la notizia del sanzionamento, segnala di aver già portato all’attenzione del Consiglio la dinamica: nella seduta del 21 aprile 2023, infatti, aveva ricordato il picco del 2021, molto vicino alla soglia del 65 per cento prevista dal piano regionale dei rifiuti. «Pur producendo meno rifiuti complessivamente, differenziamo meno e inviamo più all’inceneritore - aveva segnalato - Questo meccanismo è esattamente quello che Arera “punisce” dal punto di vista tariffario».
Fortemente critico il suo collega di opposizione Endrio Milano, che ha affidato le sue riflessioni a un comunicato. «Proseguono - commenta - gli innumerevoli successi del sindaco Marsaglia e della sua squadra di maggioranza: Caselle è anche stata multata per non aver raggiunto nel 2023 i parametri previsti della raccolta differenziata. Bontà Sua ce lo comunica il sindaco con uno scarno comunicato che pare scritto da un tizio che passa per caso. E chi paga? Tutti noi».
Il capogruppo di “Progetto Caselel 2027” passa quindi a rivolgere una serie di domande al primo cittadino.

«Riteniamo sarebbe stato doveroso da parte del sindaco e della giunta, in nome della trasparenza, comunicare al Consiglio Comunale e alla cittadinanza tutta: a quanto ammonta la sanzione; quali sono state le cause del mancato rispetto dei parametri della raccolta differenziata; a chi sono ascrivibili le responsabilità dei mancati controlli; perché durante il 2023 non è stato fatto un monitoraggio, almeno mensile, dell’andamento della differenziata in modo da apportare correttivi per tempo». Più volte come “Progetto Caselle 2027” abbiamo avvisato in Consiglio Comunale che qualcosa non funzionava nella raccolta differenziata perché troppe erano le palesi violazioni del regolamento. In questi casi l’assessore competente si presenta dimissionario per manifesta incapacità, ma anche se siamo all’opposizione, vogliamo offrire un suggerimento al sindaco e alla giunta tutta: date un bel segnale e versate un anno dei vostri emolumenti a copertura parziale della multa. O le dimissioni o il versamento, il nulla servirà solo ad alimentare l’antipolitica.

— STEFANO TUBIA
fonte www.ilrisveglio-online.it edizione 15/02/2024

Rn1A, pubblicato l’avviso del piano particolareggiato
ilrisveglio-online.it 20/02/2024

Rn1A, pubblicato l’avviso del piano particolareggiato

OPERE. Media di strada Salga, 600 giorni

CASELLE — Può finalmente partire il progetto di ampliamento della scuola media di strada Salga, necessario ad accogliere le classi che andranno spostate dalla secondaria di primo grado di piazza Resistenza, analogamente a quanto fatto con il trasloco degli studenti della primaria “Collodi” alla Rodari”, fuori dal cono di discesa degli aerei. Nel plesso ampliato troverà ospitalità anche la direzione dell’Istituto Comprensivo, attualmente ancora presso la “Collodi”.
Il Comune, il 23 gennaio, ha consegnato i lavori alla ditta Sicet di Ivrea, che si è aggiudicata l’appalto dal valore di 5 milione, più un altro di somme a disposizione dell’Amministrazione. Per l’esecuzione dell’intervento, il più impattante economicamente per l’attuale Amministrazione, il contratto concede 600 giorni, ossia poco meno di due anni, fino all’ottobre 2025.

Fa intanto dei passi avanti la procedura relativa al futuro assetto dell’area Rn1A, con una scuola, nuove case, aree verdi e piste ciclopedonali tra via Colombo e via alle Fabbriche, oggetto lunedì 29 gennaio di una seduta della Commissione Urbanistica con la partecipazione dei progettisti guidati dall’ingegner Giorgio Sandrone. Giovedì scorso è apparso, ed è scaricabile, sul sito istituzionale del Comune l’avviso di avvio del procedimento per l’adozione del piano particolareggiato e contestuale variante strutturale al piano regolatore generale del Comune con l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e il conferimento del carattere di pubblica utilità alle opere previste nel piano particolareggiato. Gli atti, si legge, sono depositati presso l’Area tecnica comunale di via Cravero 47 e sono consultabili, con la possibilità di averne copia, per trenta

giorni dal lunedì al venerdì in orario d’ufficio (dalle 9 alle 12,30).

— STEFANO TUBIA
fonte www.ilrisveglio-online.it edizione 15/02/2024

«Dobbiamo fare memoria»: l’appello delle istituzioni locali
ilrisveglio-online.it 13/02/2024

«Dobbiamo fare memoria»: l’appello delle istituzioni locali

di CASELLE

CASELLE — Non si spegne all’ombra degli aerei la memoria di uno degli episodi più efferati della guerra di Liberazione dal nazifascismo sul territorio torinese: l’eccidio di cinque partigiani avvenuto al Prato della Fiera il 1° febbraio 1945. Se è vero che anno dopo anno scompaiono sempre più testimoni diretti dell’epoca, rimasti ormai pochissimi, è importante che le istituzioni locali (Regione, Città Metropolitana, Comuni, rappresentati dai gonfaloni) e la sezione “Santina Gregoris” dell’Anpi continuino a proporre il primo sabato di febbraio una commemorazione che stimola i cittadini a difendere i valori dello Stato repubblicano antifascista. Al termine del corteo che da piazza Boschiassi ha raggiunto il memoriale di piazza Mensa, aperto dalla filarmonica La Novella, tutti gli intervenuti hanno rivolto un pensiero affettuoso a Piero Martin, a lungo presidente dell’Anpi cittadina, nel giorno della prima commemorazione a cui non ha potuto partecipare essendo scomparso lo scorso novembre a 89 anni. Dopo il saluto di colei che gli è succeduta alla guida della sezione, Giusy Chieregatti, il sindaco Giuseppe Marsaglia ha evidenziato che «il nostro obiettivo è che la storia non si ripeta: basti pensare a come prese il potere il fascismo. Oggi l’estrema destra dà risposte semplici a problemi complessi, come riportare a casa loro gli immigrati». Appello condiviso dall’oratrice ufficiale della giornata, l’assessora torinese Gianna Pentenero, che ha rivolto un pensiero anche a Bruno Segre, deceduto a 105 anni: «Dobbiamo fare memoria, che è una materia molto fragile, a volte esposta al libero arbitrio di diversi soggetti. Dimenticare diventa quasi strategico e mette a posto una serie

— STEFANO TUBIA
fonte www.ilrisveglio-online.it edizione 08/02/2024

Legalità, esaminati i componimenti Condivise le iniziative per l’8 Marzo
ilrisveglio-online.it 12/02/2024

Legalità, esaminati i componimenti Condivise le iniziative per l’8 Marzo

di CASELLE

CASELLE — Dopo essersi data una nuova presidente, Vita Interrante, nella riunione svoltasi all’insegna delle polemiche tra maggioranza e minoranza venerdì 26 gennaio, la Commissione Pari Opportunità e per la Promozione della Legalità è tornata a riunirsi nel tardo pomeriggio di martedì nella Sala Consigliare di Palazzo Mosca per ridare impulso alle attività propositive di un organismo che, negli ultimi mesi di presidenza di Chiara Mingrone, era rimasto sostanzialmente inerte nel proporre nuovi spunti di sensibilizzazione della cittadinanza sui temi che toccano particolarmente le coscienze. Affrontata la questione dei verbali della seduta del 10 novembre, a cui partecipò solo la maggioranza, e di quella di dieci giorni prima, i componenti della Commissione hanno condiviso una serie di possibili iniziative da mettere in campo in occasione della Giornata Inter-nazionale della Donna, che ricorre l’8 Marzo. Prima di poter diventare realtà le iniziative dovranno passare al vaglio dell’Amministrazione guidata da Giuseppe Marsaglia, in cui l’assessore di riferimento è Gerlando Bontà, in particolare per le questioni pratiche necessarie alla loro realizzabilità, e dovranno essere consultati gli esperti a cui i commissari hanno pensato. Nell’ultima parte della seduta i membri della Commissione hanno esaminato gli undici componimenti che coppie di studenti hanno scritto l’anno scorso per la partecipazione al concorso “100 Passi per la Legalità”, collegato all’incontro avvenuto nel maggio 2023 con Giovanni Impastato, fratello dell’attivista siciliano Peppino (ucciso da Cosa Nostra il 9 maggio 1978). Spiega la vicepresidente Angela Grimaldi: «Abbiamo iniziato il percorso che porterà alla premiazione dei ragazzi che si sono distinti, e anche agli altri sarà assegnato un riconoscimento di partecipazione».

— STEFANO TUBIA
fonte www.ilrisveglio-online.it edizione 08/02/2024

Rn1A, scuola e case nel piano urbanistico
ilrisveglio-online.it 06/02/2024

Rn1A, scuola e case nel piano urbanistico

Parcheggi in centro. Scettica la minoranza

CASELLE — Insieme alle celeberrime aree Ata, la zona Rn1A (a sud-ovest, tra via Colombo e via alle Fabbriche) è la grande “incompiuta” della pianificazione urbanistica casellese, al punto che la questione, su cui più volte si è espressa la Regione, si trascina dall’ormai lontano 2001.
L’Amministrazione ci ha messo mano e lunedì pomeriggio i professionisti da essa incaricati si sono presentati in Sala Consigliare per esporre l’andamento del progetto di un piano particolareggiato nell’ambito di una seduta della Commissione Urbanistica. A tracciare il quadro generale del progetto, «complesso come tutti i piani particolareggiati di una certa dimensione», è stato l’ingegner Giorgio Sandrone, il quale ha rassicurato che non viene modificata la capacità edificatoria del piano regolatore vigente. L’interesse del Comune è di insediare nell’area una nuova scuola, che ospiti classi sia della materna sia della primaria. Trattandosi di un plesso che ricade nella classe acustica 1, verrebbe collocata nella parte più a est, allontanandola dagli insediamenti produttivi (classe 6) con cui l’area confina a ovest. Al contempo viene attuato un trasferimento di cubatura da tre aree del centro degradate: una compresa tra via Cravero e via Roma, all’altezza della piazzetta; una striscia tra via Bianco di Barbania e strada Aeroporto; e l’ex cascina all’angolo

tra via D’Andrà e piazza Garambois, balzata spesso all’onore delle cronache per le colonie di piccioni che ospita e il rischio di caduta di tegole. Il loro destino, secondo il piano particolareggiato in via di completamento, è di diventare parcheggi, mentre nella Rn1A sorgeranno edifici residenziali alti dai quattro ai sette metri fuori terra. L’area, che dovrà essere ovviamente di piena proprietà comunale, inoltre ospiterà nella parte ovest un parco pubblico, nella parte nord un viale alberato e al suo interno piste ciclabili e strade per la mobilità dolce con limiti di 20 e 30 chilometri orari.
La minoranza non nasconde le perplessità. «Il progetto - sottolinea l’ex sindaco Luca Baracco - è abbastanza “convincente” date le condizioni di partenza del piano regolatore, ma non mi entusiasma. Elevare a sette piani fuori terra gli edifici è una scelta che, pur apprezzando il fatto che si limita il consumo di suolo, non corrisponde in alcun modo con il tessuto urbano e la storia della città. Ho chiesto alla maggioranza soluzioni meno impattanti».
Endrio Milano, invece, che non ha potuto far parlare il suo consulente Antonio Maria Amato per il voto contrario della presidente Sonia Fava, ricorda che il piano regolatore ha subito in vent’anni otto varianti parziali

e 43 modifiche. «Mi sarei aspettato dalla proposta - commenta più coraggio nell’esprimere idee e proposte» per sistemare «un’area densamente abitata, assolutamente priva di servizi, senza spazi commerciali, senza una piazza per fare aggregazione; assolutamente avulsa dal contesto della città». E aggiunge: «Manca completamente un’idea strategica di rigenerazione urbana e rilancio del nostro centro storico».

— STEFANO TUBIA
fonte www.ilrisveglio-online.it edizione 01/02/2024

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