Osservatorio civico indipendente su atti, spese e decisioni pubbliche
Nuova casa in costruzione
Rassegna stampa

Stampa locale

Una raccolta di articoli della stampa locale che parlano di temi amministrativi, civici e territoriali. Qui il lettore trova la bussola, non un mucchio di link lanciati dalla finestra.

Articoli

Totale risultati: 138
Velox sostituiti e nuove zone videosorvegliate
ilrisveglio-online.it 02/08/2026

Velox sostituiti e nuove zone videosorvegliate

di Stefano Tubia

CASELLE — Nuovi investimenti dell’Amministrazione comunale sulla sicurezza, come certificano i documenti apparsi all’albo pretorio. Saranno sostituiti i due autovelox nelle vicinanze dell’aeroporto “Sandro Pertini”. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti non li aveva disattivati, ritenendoli conformi alle nuove regole, ma la determina 510 del 23 luglio firmata dal Comandante della Polizia Locale Alessandro Teppa ha messo nero su bianco un “upgrade evolutivo”, comprensivo di aggiornamento tecnico, adeguamento software e revisione metrologica. Per questo sono state ordinate due postazioni di controllo denominate K53800Speed con un impegno di spesa complessivo di 9.394 euro. Un’altra postazione non è stata invece ritenuta valida dalla Prefettura di Torino, che per le autorizzazioni tiene conto dell’effettivo tasso di incidentalità registrato dall’Osservatorio Provinciale: il box arancione posto su via Suor Vincenza. L’autorizzazione richiesta

dal Comune per i controlli da remoto non è stata giudicata conforme ai parametri tecnici richiesti. Non potrò quindi ospitare al suo interno il dispositivo laser per i controlli della Polizia Locale. La determina 512 del settore Vigilanza del 24 luglio ha sancito la necessitò di installare nuovi occhi elettronici sul territorio comunale per ampliare il sistema di videosorveglianza. Le zone interessate sono il Port dij Gay (al confine con Borgaro), il supermercato U2 in via Madre Teresa di Calcutta, l’ampliamento del parco di via Suor Vincenza e piazza Falcone: l’investimento totale ammonta a 30.500 euro. L’affidamento avviene “in house” alla società Sat di Settimo.

Museo Ferroviario Diffuso Piemontese, Milano accusa la Giunta di Caselle
ilrisveglio-online.it 02/08/2026

Museo Ferroviario Diffuso Piemontese, Milano accusa la Giunta di Caselle

di Stefano Tubia

CASELLE — C’era anche il sindaco casellese Giuseppe Marsaglia tra le autorità salite sul treno che - fermando a Venaria e a Ciriè ma non a Caselle - ha celebrato i 150 anni della ferrovia da Torino-Lanzo, ma dai banchi della minoranza Endrio Milano accusa lui di aver «perso il treno» e la sua Amministrazione di non aver sfruttato la ricorrenza per inserire la città nella valorizzazione storica dell’infrastruttura.

«Più volte in Consiglio Comunale - sottolinea il capogruppo di Progetto Caselle 2027 - abbiamo proposto di fare rientrare nel progetto del costituendo Museo Ferroviario Diffuso Piemontese, la nostra stazione storica che finalmente, dopo 25 anni di abbandono e degrado, possiamo ammirare in tutta la sua bellezza. Ma Marsaglia e la Sua maggioranza hanno respinto la nostra proposta, come al solito senza discussione quando la proposta non è la loro».

Aggiunge Milano, che aveva vanzato un’interrogazione: «Così facendo Caselle è stata esclusa dal Progetto

(con la P maiuscola) che nasce per mettere a sistema l’importante patrimonio ferroviario della Regione e trasformare beni di grande valenza storica e architettonica in un prodotto turistico e culturale in grado di attirare turisti e promuovere i territori interessati. In questo caso è corretto affermare che Marsaglia e la Sua maggioranza hanno perso il treno, anzi l’hanno fatto perdere a Caselle»

Nuovo Baulino, dai Nas nessuna prescrizione
ilrisveglio-online.it 26/07/2026

Nuovo Baulino, dai Nas nessuna prescrizione

di Stefano Tubia

CASELLE — Il tema della sicurezza e del benessere degli ospiti della Rsa “Nuovo Baulino” è apoprodato sui banchi del Consiglio comunale lunedì scorso. Il sindaco Giuseppe Marsaglia è intervenuto con un’articolata relazione, rispondendo direttamente alle interrogazioni dei gruppi Caselle per Tutti e Caselle Futura.

Nel ripercorrere i giorni dell’emergenza nella struttura, il primo cittadino ha voluto rimarcare la prontezza dell’Amministrazione e della macchina dei soccorsi. Marsaglia ha spiegato di essersi recato più volte nella struttura nel mese precedente al blackout a seguito di segnalazioni di ospiti e loro famigliari: i disagi sarebbero dovuti a cambiamenti organizzativi in sequenza come la sostituzione della cucina, dei fornitori e del direttore, poi si è aggiunto il malfunzionamento dell’aria condizionata in giorni di caldo estremo. La Rsa si era quindi dotata di condizionatori portatili e ventilatori, ma il successivo blackout ha comportato l’intervento della Protezione Civile con torri faro e generatori per alimentare i macchinari

urgenti, in particolare i frigoriferi per la conservazione dei medicinali. Marsaglia pertanto ha attivato dal 1° al 3 luglio il Centro Operativo Comunale.

I problemi alla movimentazione dei letti elettrici - ha aggiunto il sindaco - non hanno creato gravi problemi, salvo un calo di pressione prontamente gestito dai sanitari. Inoltre i Nas non hanno riscontrato irregolarità e non hanno richiesto interventi correttivi.

Presto un nuovo sopralluogo al comprensorio Cit
ilrisveglio-online.it 26/07/2026

Presto un nuovo sopralluogo al comprensorio Cit

di Stefano Tubia

CASELLE — Tornano a far sentire la propria voce i residenti del comprensorio residenziale Cit. Insieme allo storico rappresentante degli inquilini Vincenzo Meola si sono presentanti lunedì a Palazzo Mosca per il Consiglio Comunale anche altri due residenti per denunciare disagi vecchi e nuovi.

«Non siamo arrivati al dunque sugli allagamenti. Hanno toccato un edificio e gli altri due li hanno lasciati com’erano», ha affermato Meola. «Il Cit ha preso 16 milioni di euro, doveva fare le centrali termiche e i pannelli solari ma non si è più sentito nulla. Non mi rispondono più ormai».

A fargli eco è Vito De Pippo, residente dal 1990, il cui alloggio è invaso da insetti e lucertole a causa del cappotto esterno: «Fa da rampicante. E sulla copertura, avendo tappato tutto, ora c’è una cappa di calore da morire. Inoltre, il taglio errato dei pannelli fa arrivare l’acqua a stravento sui balconi». Luigi Nicastro segnala invece i danni ai giardini: «Con gli scavi per le tubazioni è stata rotta tutta la rete e nessuno l’ha ripristinata».

A fronte delle proteste, il sindaco Marsaglia ha promesso un sopralluogo a breve: «Saremo lì insieme a voi e cercheremo l’aiuto che chiedete. Il problema della fognatura è strutturale». Il consigliere Endrio Milano ha aggiunto: «Ho chiesto un elenco delle questioni: saremo i consulenti di parte dei cit- tadini».

Omaggio a Paolo Borsellino nell’anniversario di via D’Amelio
ilrisveglio-online.it 26/07/2026

Omaggio a Paolo Borsellino nell’anniversario di via D’Amelio

di Stefano Tubia

CASELLE — Sulla facciata del nuovo Municipio di via Torino è in corso una nuova campagna di proiezioni a tema per sensibilizzare i cittadini, proposta dalla Commissione Pari Opportunità e per la Promozione della Legalità.

Ogni sera, dal 19 al 26 luglio, sulla storica sede della casa di riposo Baulino appaiono le fasce di una bandiera tricolore: su quella centrale, bianca, viene ricordato il sacrificio del giudice Paolo Borsellino nella lotta alla mafia, terminato con l’attentato subito il 19 luglio 1992 in via Mariano D’Amelio a Palermo, dove si era recato con gli agenti della scorta per fare visita alla madre. Attentato che faceva seguito a quello subito dal collega e amico Giovanni Falcone poco meno di due mesi prima, il 23 maggio, a Capaci sull’autostrada che lo portava a Palermo dopo essere tornato da Roma con la moglie Francesca Morvillo.

Con immagini e frasi dei protagonisti dell’antimafia la Commissione presieduta da Erica Santoro ha quindi

dato seguito a una tradizione che l’anno scorso aveva interessato le vetrine dell’Informagiovani al pianterreno di Palazzo Mosca, su via Torino, con proiezioni filmate e la riproduzione di una toga.

Tari,non aumenti ma un calo
ilrisveglio-online.it 26/07/2026

Tari,non aumenti ma un calo

di Stefano Tubia

l Consiglio approva 250mila euro per la vecchia stazione

CASELLE — L’ultima seduta prevacanziera del Consiglio Comunale, lunedì 20 luglio, ha portato in dote ai cittadini una buona notizia per le loro tasche.

Il sindaco Giuseppe Marsaglia ha illustrato il Piano Economico Finanziario 2026-2029 del consorzio di area vasta Cb16: per la prima volta dopo anni, la tassa sui rifiuti (Tari) non aumenterà. Anzi, si registrerà una lieve diminuzione, stimata tra il 2 e il 4 per cento per le utenze domestiche e intorno al 3 per cento per le attività commerciali. Un risparmio complessivo di circa 50mila euro sul costo del servizio, dovuto in parte a contingenze esterne come il calo del prezzo del gasolio di due anni fa e in parte a scelte locali come l’internalizzazione di alcuni servizi.

Tuttavia, l’opposizione non ha cantato vittoria. Endrio Milano (Progetto Caselle 2027) ha sollevato dubbi sulla trasparenza dei controlli del consorzio sui costi validati per la società privata Seta, definendo il sistema «opaco ». Il fulcro della discussione si è però spostato sul futuro: il 2027 segnerà infatti l’inizio del passaggio alla tariffazione puntuale” (Tarip). Milano ha criticato la mancanza di una vera programmazione sugli strumenti da adottare – come i sacchetti con microchip o i cassonetti a tessera –, evidenziando che i cittadini si trovano già a pagare una quota variabile spalmata, senza avere ancora le tecnologie per misurarla.

Anche Luca Baracco (Caselle per Tutti) ha espresso preoccupazione per i problemi strutturali e per il trend di crescita del Pef, aumentato del 23 per cento dal 2022 al 2026, auspicando che la Tarip stimoli davvero la differenziata,

oggi ferma ai dati di cinque anni fa. Al momento del voto sul Piano, la minoranza si è compattata sul “no” .

Nel resto della seduta, unanimità sulle variazioni di bilancio. Tra le pieghe dei conti spicca l’applicazione dell’avanzo libero: ben 250mila euro sono stati stanziati per il completamento del recupero funzionale della ex stazione ferroviaria e della pavimentazione esterna. Un intervento che ha incassato il plauso di Baracco, felice di vedere i frutti di un percorso iniziato con lui nel 2019 con la concessione del fabbricato in comodato d’uso da parte di Gtt, ma l’ex sindaco ha anche incalzato la Giunta a definire una volta per tutte la futura destinazione d’uso della struttura.

Via libera unanime infine anche per lo schema della nuova convenzione del servizio di tesoreria comunale per il periodo 2027-2030 e per una mozione di disappunto nei confronti dell’Asl To 4 per le incomplete risposte alle istanze ricevute.

Emergenza al “Nuovo Baulino”: il sindaco Marsaglia riferisce in aula sui disagi alla RSA
ilrisveglio-online.it 22/07/2026

Emergenza al “Nuovo Baulino”: il sindaco Marsaglia riferisce in aula sui disagi alla RSA

di Stefano Tubia

Dopo il blackout, il caldo e le proteste delle famiglie, il primo cittadino risponde alle minoranze: «Attivato subito il COC. Controlli dei NAS senza irregolarità»

CASELLE TORINESE – La sicurezza, la gestione dei servizi e il benessere degli ospiti della RSA “Nuovo Baulino” sono stati al centro dell’ultimo Consiglio comunale. Nel corso della seduta di lunedì, il sindaco Giuseppe Marsaglia è intervenuto con un’articolata relazione per rispondere ufficialmente alle interrogazioni presentate da…

Carenza di acqua in molte zone Proteste dei cittadini sui social
ilrisveglio-online.it 19/07/2026

Carenza di acqua in molte zone Proteste dei cittadini sui social

di Stefano Tubia

ia Suor Vincenza. Strada Caldano. Via Pirandello. Via Martiri della Libertà. Via alle Fabbriche. Sono molte le zone di Caselle in cui da un periodo ormai molto lungo dai rubinetti esce poca acqua e con poca pressione, in particolare nelle ore di punta dell’utilizzo, e sui social non cala di intensità il tam-tam delle proteste dei cittadini per il disservizio.

La questione è arrivata sui banchi del Consiglio Comunale con un’interrogazione urgente indirizzata da Endrio Milano al sindaco Giuseppe Marsaglia. Milano sottolinea che «tale problematica si manifesta con particolare intensità in determinate ore della giornata, specialmente nelle fasce orarie di punta, rendendo difficoltoso, e talvolta impossibile, il normale svolgimento delle attività quotidiane dei cittadini, come l’uso di elettrodomestici, caldaie e servizi igienici ». Il capogruppo di Progetto Caselle 2027 non dimentica che «a fine maggio scorso è stato diffuso un comunicato ufficiale col quale l’Amministrazione comunale dichiarava di essere a conoscenza del disservizio, e rassicurava la cittadinanza di aver già provveduto ad avvertire la Smat garantendo un costante monitoraggio dell’evolversi della situazione», ma «nonostante le rassicurazioni e il tempo trascorso, la situazione non solo non ha visto miglioramenti significativi, ma anzi è peggiorata e i residenti continuano a subire i medesimi pesanti disagi».Per questo Milano intende conoscere «le risposte concrete e le motivazioni tecniche fornite da Smat a seguito delle segnalazioni inviate dall’Amministrazione a fine maggio», «quali esiti abbia pro-dotto il monitoraggio annunciato dal sindaco», «se siano previsti piani di emergenza o soluzioni temporanee»,«se si prevede uno sconto in bolletta per le famiglie che si sono viste ridotta la qualità del servizio» , se ci sono «relazioni » con la notizia dell’acquisizione di tre centri idroelettriche da parte di Aruba tra

Cafasse, Balangero e Lanzo (vicino all’aeroporto sorgerà un data center) e se l’Amministrazione ritiene opportuno convocare in Consiglio Comunale in audizione i verticidi Smat.

Una risposta dall’Amministrazione è arrivata ma non all’interrogazione di Milano. A fronte delle segnalazioni sui social di vari cittadini è apparso un post di Stefano Sergnese. «In merito alle numerose segnalazioni ricevute sulla bassa pressione dell’acqua in alcune zone - scrive l’assessore ai Lavori Pubblici - vi informo che Smat è già stata avvisata ed è al lavoro per risolvere il problema. Secondo quanto riferito dai tecnici, la causa potrebbe essere una perdita nella rete idrica sotterranea, non visibile in superficie e quindi non individuabile semplicemente osservando la strada. Per questo motivo sono già in corso controlli con apposite strumentazioni per localizzare con precisione l’eventuale perdita e intervenire nel più breve tempo possibile. Vi terremo aggiornati non appena avremo ulteriori informazioni. Grazie a tutti per le segnalazioni e per la pazienza».

Via Cravero: alienazione o uso diretto I piani di Marsaglia per l’immobil
ilrisveglio-online.it 19/07/2026

Via Cravero: alienazione o uso diretto I piani di Marsaglia per l’immobil

di Stefano Tubia

CASELLE — È tornato di stretta attualità il destino dell’immobile comunale di via Cravero, che non ha trovato acquirenti dopo tre aste andate deserte.

Il sindaco Giuseppe Marsaglia ha risposto all’interrogazione del consigliere Endrio Milano delineando la strategia della Giunta. Marsaglia difende le scelte fatte e respinge l’ipotesi di danno erariale: «Ogni euro di risorse pubbliche deve essere impiegato con responsabilità», dichiara, spiegando che l’edificio non è residenziale e che ristrutturarlo per il pubblico costerebbe troppo. Per il futuro, propone due alternative: «Il Piano A prevede di proseguire l’alienazione, valutando una vendita frazionata. Il Piano B consiste nel valutare un utilizzo diretto per funzioni compatibili, come l’archivio o spazi per associazioni». Il sindaco ha poi escluso una nuova assemblea pubblica: «Il Consiglio Comunale rappresenta già la sede naturale e istituzionale di confronto».

La replica non cha convinto affatto il capogruppo di Progetto Caselle 2027, che critica la mancanza di visione: «La risposta non convince - commenta - perché non chiarisce i famosi “piano A e B” e nemmeno il percorso seguito finora. Alla parola “piano” si associa la programmazione, che qui manca». Il consigliere

d’opposizione contesta anche la chiusura al dibattito con la cittadinanza: «Lo Statuto prevede la consultazione dei cittadini. Il sindaco dice che questa possibilità non gli piace, ma può un sindaco non applicare lo Statuto comunale? ».

Infine, Milano ammonisce sulla gestione delle risorse: «Il danno erariale si configura quando si causa uno sperpero con dolo o colpa grave». Lo scontro su via Cravero resta aperto.

Rsa, minoranza all’attacco
ilrisveglio-online.it 11/07/2026

Rsa, minoranza all’attacco

di Stefano Tubia

SANITÀ. Interrogazioni di Caselle Futura e Caselle per Tutti. Milano scrive alla Regione

Il caos è partito dal guasto all’impianto di climatizzazione centrale durante un’ondata di afa. I condizionatori portatili installati per rimediare hanno sovraccaricato la rete elettrica, causando ripetuti blackout. È stato necessario l’aiuto dei gruppi di Protezione Civile di Caselle e di San Maurizio e della Croce Rossa di Mappano

CASELLE — Al centro di un duro scontro politico in vista del Consiglio comunale del 20 luglio la situazione della Rsa Nuovo Baulino. Sotto i riflettori i gravi problemi tecnici e gestionali che a fine giugno hanno colpito la struttura, che ospita circa 120 anziani fragili. Le minoranze esigono risposte immediate.

Il caos è partito dal guasto all’impianto di climatizzazione centrale durante un’ondata di caldo torrido. I condizionatori portatili installati per rimediare hanno sovraccaricato la rete elettrica, causando ripetuti blackout. L’interruzione dell’energia ha compromesso ventilatori e letti sanitari, costringendo a una gestione critica per salvaguardare farmaci e cibo. È stato necessario l’aiuto dei gruppi di Protezione Civile di Caselle e di San Maurizio e della Croce Rossa di Mappano, per posizionare generatori d’emergenza, mentre i carabinieri del Nas hanno svolto un’ispezione ufficiale.

Le opposizioni denunciano carenze di personale e deficit strutturali cronici. Andrea Fontana e Roberto Turletto (Caselle Futura) hanno trasmesso una richiesta urgente: «Vista la situazione ormai da tempo nota presso il Nuovo Baulino, in cui manca l’aria condizionata, il personale è continuamente sotto organico, ed in ultimo si aggiungono i continui black-out. Data l’oggettiva condizione di debolezza dei pazienti ricoverati, considerato che vi è stato un sopralluogo

dei Nas e la nostra protezione civile è già intervenuta, Si chiede al sindaco quando verrà risolta la situazione e con quale mezzi intenda intervenire».

Contestualmente, Luca Baracco (Caselle per Tutti) ha depositato un’interrogazione formale per «conoscere l’entità delle problematiche evidenziate dalle eventuali verifiche effettuate da Nas e/o da altri Organi di controllo». Baracco chiede «se l’Amministrazione Comunale, nell’ambito delle proprie competenze, si sia attivata per verificare l’effettiva situazione e con quali esiti» e domanda se convocare i responsabili della Rsa nella Conferenza dei capigruppo o fare un sopralluogo con gli stessi capigruppo nella struttura di via Aldo Moro gestita da Colisée Italia.

Endrio Milano, di Progetto Caselle 2027, è andato oltre: ha inviato una nota formale all’assessore regionale Federico Riboldi affinché verifichi «carenze, inefficienze o quant’altro da parte della struttura e al fine di tutelare la salute degli ospiti», sottolineando anche che «ironia della sorte, mi dicono che di recente la struttura ha anche aumentato le rette, sauna compresa».

Una bozza di mozione per avere notizie dall’Asl
ilrisveglio-online.it 11/07/2026

Una bozza di mozione per avere notizie dall’Asl

di Stefano Tubia

Un vero e proprio “muro di gomma”. È quello che sembra aver innalzato l’Asl TO4 di fronte alle reiterate richieste di chiarimenti del Consiglio Comunale casellese sul futuro della sanità territoriale. Una situazione di stallo che lunedì 20 luglio approderà sui banchi di Palazzo Mosca attraverso una mozione di protesta, attualmente in fase di bozza ma pronta a scuotere il dibattito politico.

Il documento ripercorre un calvario burocratico iniziato oltre un anno fa, il 4 aprile 2025, quando il Comune trasmise all’azienda sanitaria due interrogazioni cruciali su temi caldi: le Aggregazioni Funzionali Territoriali, le Case della Salute, gli Ospedali di Comunità e le Centrali Operative Territoriali. Da allora, nonostante solleciti a giugno e ottobre 2025, e ancora a febbraio 2026, dalla sede di Chivasso sono arrivate solo risposte parziali e un sostanziale silenzio sui progetti legati ai fondi Pnrr.

«Ho trasmesso una bozza di possibile mozione al sindaco e ai capigruppo — spiega il consigliere Luca Baracco, che con il gruppo Caselle per Tutti aveva dato origine alla richiesta di informazioni —. È un documento di lavoro che potrà essere modificato.

Al momento ha dato il suo assenso il consigliere Milano». I l testo esprime «profondo disappunto» per la mancanza di trasparenza, che lede il principio di leale collaborazione tra enti e il diritto dei cittadini a ricevere risposte. L’obiettivo, specifica la bozza, non è l’individuazione di responsabilità, ma comprendere la direzione della sanità di prossimità nel distretto Ciriè-Lanzo. Se approvata, la mozione impegnerà il primo cittadino Giuseppe Marsaglia e la Giunta a inviare una formale protesta ai vertici dell’azienda sanitaria locale, a partire dal direttore generale Luigi Vercellino.

Condizionatori in tilt e black out, alla Rsa Nuovo Baulino di Caselle blitz dei Nas
ilrisveglio-online.it 02/07/2026

Condizionatori in tilt e black out, alla Rsa Nuovo Baulino di Caselle blitz dei Nas

di Stefano Tubia

Intanto è scattata la macchina della solidarietà grazie alla Protezione Civile, alla Croce Rossa e a molti volontari

CASELLE — Un mese intero di sofferenza strisciante, coinciso esattamente con lo scoppio della grande ondata di caldo estivo. È questo il drammatico quadro che emerge dalla residenza sanitaria assistenziale Nuovo Baulino, dove i fragili ospiti si trovano a fare i conti con un’emergenza che dura ormai da settimane e che solo nelle ultime ore è diventata visibile all’esterno. Secondo le ripetute denunce dei parenti dei degenti, infatti, l’impianto di condizionamento d’aria della struttura sarebbe guasto da oltre trenta giorni, trasformando le stanze in vere e proprie fornaci e lasciando gli anziani senza alcuna protezione contro l’afa asfissiante.

Come se non bastasse l’aria irrespirabile

all’interno dei reparti, lo scorso fine settimana la situazione è definitivamente precipitata a causa di un violento blackout elettrico — dovuto probabilmente ai forti temporali di domenica — che ha dato il colpo di grazia alla struttura privata in convenzione con l’Asl. Sul posto si sono anche recati i carabinieri del Nas per un sopralluogo. La mancanza di corrente avrebbe - sempre secondo le testimonianze dei parenti spento persino i ventilatori d’emergenza e ha paralizzato i meccanismi elettrici dei letti sanitari, impedendo a molti pazienti allettati persino di assumere le posizioni idonee per mangiare o ricevere la normale assistenza medica.

L’intervento della Protezione Civile e della Croce Rossa con le torri faro Per tamponare questa acuta crisi parallela è dovuta intervenire d’urgenza la macchina dei soccorsi, mobilitando le forze del territorio nel cortile della RSA attiva da quindici anni. Per restituire l’elettricità necessaria alla gestione minima della struttura e garantire l’incolumità degli anziani sono state installate d’urgenza tre torri faro. Si è trattato di una vera e propria mobilitazione solidale che ha visto fare rete ai comuni limitrofi: Una torre faro è stata fornita dalla Protezione Civile di Caselle;Una seconda torre è arrivata dal gruppo di San Maurizio Canavese; La terza è stata messa a disposizione dal comitato di Mappano

della Croce Rossa Italiana.

I volontari casellesi, tra cui l’ex assessore Giovanni Isabella, hanno predisposto turni di presidio e monitoraggio continui fino alle 14 di oggi, mercoledì 1° luglio, prevedendo che nel corso del pomeriggio l’allarme legato alla corrente possa rientrare grazie al lavoro dei tecnici privati all’interno del complesso. Ma se l’elettricità temporanea fornita dai soccorritori permette in queste ore la gestione ordinaria e la riattivazione dei servizi essenziali, restano i fari puntati sul silenzio della direzione riguardo al condizionamento: l’emergenza elettrica si avvia alla chiusura, ma il mese di passione degli anziani al caldo non si cancella. Nota: abbiamo cercato più volte di parlare con la direzione della struttura affinché rilasciasse le dichiarazioni o con qualche responsabile, non riuscendo mai in questi giorni però a superare la “barriera del centralino”. Rimaniamo ugualmente a disposizione per eventuali repliche.

Cookie Policy