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Fare rete per affrontare un'emergenza silenziosa ma sempre più diffusa tra le giovani generazioni.
È l'obiettivo della convenzione a sostegno della salute mentale dei giovani, presentata alla Biblioteca Archimede di Settimo Torinese e sottoscritta da Comune, Unione dei Comuni Nord Est Torino, Asl TO4 e Fondazione Carmelo e Piera Ets.
Al centro dell'accordo c'è il fenomeno del ritiro sociale, che coinvolge sempre più famiglie, scuole e servizi sanitari.
L'assessora alle Politiche Giovanili Chiara Gaiola ha sottolineato la necessità di intervenire non solo nelle situazioni di emergenza.
A luglio il Consiglio comunale ha approvato all'unanimità la costituzione di un Osservatorio sui giovani, mentre è atteso un report su una ricerca durata due anni e realizzata con Comune, scuole, Asl e università. La sindaca Elena Piastra ha richiamato la complessità del territorio, tra presenza di studenti provenienti da altri Comuni, questioni di genere e difficoltà nell'intercettare i giovani con origini straniere. Sul fronte scientifico, la ricercatrice Cnr Claudia Luppi ha stimato in oltre 2.000 i ragazzi della provincia di Torino potenzialmente riconducibili all'Hikikomori. I dati presentati evidenziano inoltre criticità legate a videogiochi, gioco d'azzardo online, cyberbullismo e consumo di sostanze. Nel 2025 il 12% degli studenti avrebbe assunto psicofarmaci senza prescrizione.
La Fondazione Carmelo e Piera Ets metterà a disposizione risorse e competenze. Il direttore Elvezio Pirfo ha indicato tre direttrici: ricerca, percorso clinico e attenzione a Neet e ritiro sociale. Prevista una collaborazione con il Cnr e, in una seconda fase, un'équipe integrata con Dsm, Asl e ospedale Regina Margherita. Il primo seminario integrato si terrà a ottobre al Borgo Rubens di Torino. "Settimo sarà un territorio di sperimentazione", ha concluso Gaiola.