๐ดIl caldo e la siccitร di questa estate hanno colpito tutta la vegetazione, e a esser maggiormente penalizzati sono stati i giovani alberi e arbusti messi a dimora nellโambito degli interventi #PNRR di forestazione realizzati dalla Cittร metropolitana di Torino: una parte delle piante non ha attecchito, ma tutti gli impianti continueranno a essere seguiti e gli esemplari che non sono sopravvissuti saranno sostituiti.
๐ดGli interventi affidati dalla Cittร metropolitana, infatti, non si esauriscono con la messa a dimora delle piante, ma comprendono la preparazione del terreno, lโutilizzo di specie arboree e arbustive autoctone, lโinerbimento, la pacciamatura e le protezioni dalla fauna selvatica, oltre alle operazioni di contenimento delle specie alloctone invasive; a queste attivitร seguono, per contratto con le ditte appaltatrici, cinque anni di cura e manutenzione degli impianti, durante i quali รจ prevista anche la sostituzione delle piante che non attecchiscono.
๐ด Questโanno le condizioni climatiche hanno reso particolarmente difficile la fase iniziale di crescita: a luglio la Regione Piemonte ha convocato il Tavolo per lโemergenza idrica di fronte al caldo persistente, alla mancanza di piogge e alla forte riduzione dellโacqua disponibile nei corsi dโacqua e ai primi di agosto ha dichiarato lo stato di emergenza per crisi idrica e incendi. Questa situazione climatica ha reso molto problematica, e in alcuni casi impraticabile, anche effettuare le irrigazioni di soccorso; a pesare sono state inoltre le temperature molto elevate e la loro persistenza per molti giorni, anche durante la notte, insieme alle molte ore di insolazione, condizioni che possono mettere in difficoltร anche alberi e arbusti adulti e che espongono ancora di piรน le piante giovani, il cui apparato radicale non รจ ancora sviluppato.
๐ยซLe condizioni di questa estate stanno mettendo in forte difficoltร tutta la vegetazione, non soltanto le nuove aree forestali โ commenta Alessandro Sicchiero , consigliere metropolitano delegato allโAmbiente โ Durante la forte siccitร del 2022 e nei primi mesi del 2023, che ha riguardato anche i mesi invernali, avevamo giร dovuto affrontare il problema della sopravvivenza dei nuovi impianti; anche per questo i contratti prevedono che le nuove aree boschive vengano seguite per cinque anni e che le piante che non attecchiscono siano sostituiteยป.