π Un passaggio simbolico importante, di quelli che fanno venire voglia di fermarsi un attimo, respirare e sorridere: la conclusione di unβopera attesa, chiacchierata, immaginata mille volte, che oggi finalmente diventa realtΓ , con un investimento pubblico superiore ai 3 milioni di euro.
π Domani saremo lΓ¬, con il cuore leggero e lo sguardo curioso, a partecipare allβinaugurazione del nuovo Municipio e ai festeggiamenti che accompagneranno questo momento cosΓ¬ speciale.
PerchΓ© unβinaugurazione non Γ¨ solo un taglio del nastro: Γ¨ una carezza alla cittΓ , un abbraccio collettivo, un modo per dirci che, nonostante tutto, continuiamo a costruire insieme.
π E mentre ci stringiamo in questo momento di festa, su Ticronometro facciamo quello che facciamo sempre con amore: ascoltiamo.
Non per rovinare lβatmosfera, ma per renderla ancora piΓΉ vera. PerchΓ© voler bene a una cittΓ significa anche chiederle piano: βCome ti senti?β
π Γ lo stesso sguardo tenero che abbiamo posato, poco tempo fa, su unβaltra opera appena nata: il parcheggio di viale Alcide Bona a Caselle Torinese.
Un progetto giovane, un poβ timido, che ha bisogno di tempo per ambientarsi, farsi conoscere, trovare il suo posto nella quotidianitΓ .
π Per questo abbiamo chiesto ai cittadini di raccontarci le prime emozioni, senza giudizi severi, senza voti, senza fretta.
Solo sensazioni, pensieri sussurrati, impressioni condivise con gentilezza.
π In questa fase scegliamo strumenti morbidi, semplici, quasi affettuosi:
un piccolo termometro civico, messo lΓ¬ accanto allβentusiasmo dellβinaugurazione, per sentire il battito della cittΓ mentre cresce, cambia e si guarda allo specchio.
π E con lo stesso spirito, approfittiamo di questo momento per condividere anche i risultati del sondaggio sul parcheggio.
Non per confrontare, non per dividere, ma per camminare insieme, passo dopo passo, con una domanda in tasca e tanto affetto per il posto che chiamiamo casa. π
π (finita la parentesi a cuoricini)
E ora torniamo al nostro passo abituale.
Quello di Ticronometro: meno emozioni dichiarate, piΓΉ attenzione ai fatti; meno slogan, piΓΉ osservazione; meno tifo, piΓΉ ascolto.
E se cβΓ¨ una cosa che continuiamo a ricordarciΒ anche quando il tono si fa piΓΉ serio Γ¨ questa:
non si Γ¨ buoni per quello che si scrive, ma per come si opera.
Parcheggio di viale Alcide Bona: cosa ne pensano davvero i cittadini
Il nuovo parcheggio di viale Alcide Bona a Caselle Torinese Γ¨ stato realizzato con un obiettivo dichiarato preciso: migliorare la mobilitΓ e ridurre le criticitΓ del traffico, in particolare durante le ore di ingresso e uscita dalle scuole.
Ora che lβopera Γ¨ stata completata, la parola Γ¨ passata ai cittadini.
Il sondaggio lanciato per raccogliere opinioni e percezioni ha registrato 146 partecipanti, un numero significativo per un tema così concreto e quotidiano.
Vediamo cosa emerge.
Un giudizio complessivo tiepido
Alla domanda generale sulla realizzazione del parcheggio, la maggioranza assoluta non esprime entusiasmo.
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NΓ© positiva nΓ© negativa: 42%
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Abbastanza positiva: 29%
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Molto positiva: 14%
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Poco utile o inutile: 15%
π Il dato piΓΉ rilevante non Γ¨ tanto la presenza di giudizi negativi, quanto il fatto che oltre quattro cittadini su dieci non vedano un reale valore aggiunto.
Unβopera che doveva βrisolvere un problemaβ viene invece percepita come neutra, cioΓ¨ incapace di incidere davvero.
MobilitΓ scolastica: lβobiettivo mancato
Il cuore del progetto era la decongestione del traffico nelle ore scolastiche.
Su questo punto, i risultati sono netti.
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La situazione resterΓ simile: 52%
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Incide solo in parte: 32%
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RidurrΓ davvero traffico e caos: 10%
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Non incide affatto: 6%
π Quasi 9 cittadini su 10 non credono che il parcheggio risolverΓ il problema per cui Γ¨ nato.
Una bocciatura che pesa, perchΓ© riguarda la funzione primaria dellβopera, non un dettaglio secondario.
Piste ciclabili e percorsi pedonali: il timore resta
Un altro tema centrale riguarda la sicurezza di pedoni e ciclisti.
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Resteranno occupati o ostacolati: 49%
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Non cambierΓ molto: 32%
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Miglioreranno solo con controlli: 10%
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Miglioreranno davvero: 8%
π Il messaggio Γ¨ chiaro: senza controlli e senza regole fatte rispettare, le nuove infrastrutture rischiano di essere ignorate.
Molti temono che la pista ciclabile continui a essere usata come parcheggio βtemporaneoβ, come giΓ accade.
Il nodo del costo: 366.000 euro sotto accusa
Il dato piΓΉ forte arriva quando si parla di soldi pubblici.
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Eccessivo rispetto ai risultati: 68%
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Un poβ alto ma giustificabile: 20%
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Adeguato ai benefici: 8%
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Nessuna opinione: 4%
π Due terzi dei partecipanti ritengono il costo sproporzionato.
366.000 euro per circa 30 posti auto vengono percepiti come un investimento sbilanciato, soprattutto se confrontato con altri interventi simili realizzati in cittΓ a costi inferiori.
Le voci dei cittadini: critiche, confronti, domande
Le risposte aperte sono forse la parte piΓΉ interessante del sondaggio.
Emergono alcuni temi ricorrenti:
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Parcheggio poco utilizzato, con auto parcheggiate ovunque tranne che negli stalli nuovi
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Numero di posti insufficiente rispetto allo spazio disponibile
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Assenza di sorveglianza e controlli
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Confronto diretto con strada Caldano, dove opere simili sono state giudicate βtroppo costoseβ
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Percezione di unβopera funzionale piΓΉ a piscina e palestre che alla scuola
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Marciapiedi giudicati eccessivi, sottratti a possibili parcheggi
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Intervento incompleto, lasciato βa fondo ciecoβ
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Stesso edificio scolastico, due strade, due trattamenti diversi: perchΓ©?
Una frase, piΓΉ di altre, sintetizza lo spirito generale:
βNon avete creato un campus, avete creato un cactus.β
Una questione che va oltre il parcheggio
Il sondaggio non parla solo di unβopera pubblica, ma di un modello.
Molti cittadini mettono in discussione lβidea stessa di risolvere il problema scuolaβtraffico aggiungendo parcheggi, anzichΓ© intervenire su:
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educazione alla mobilitΓ
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incentivi a pedibus, bici e mezzi alternativi
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controlli seri sui comportamenti scorretti
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pianificazione complessiva degli accessi scolastici
CβΓ¨ anche un malessere piΓΉ profondo: la sensazione che chi rispetta le regole venga penalizzato, mentre chi parcheggia ovunque non subisca conseguenze.
Conclusione: unβopera che divide, ma soprattutto interroga
Il parcheggio di viale Alcide Bona non viene percepito come un disastro totale, ma nemmeno come una soluzione efficace.
Γ visto da molti come costoso, incompleto e poco incisivo, soprattutto rispetto allβobiettivo dichiarato.
Il sondaggio restituisce un messaggio chiaro allβamministrazione:
π non basta costruire, serve spiegare, controllare, confrontare e, soprattutto, misurare i risultati reali.
Ora la domanda resta aperta:
π questo intervento Γ¨ stato pensato davvero per le scuole o per altro?
La risposta, almeno per ora, i cittadini non lβhanno ancora vista.