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Gli atti del 16 ottobre 2026: una vita da progettare e una scuola che deve aggiornare la carta d’identità

Gli atti del 16 ottobre 2026: una vita da progettare e una scuola che deve aggiornare la carta d’identità

Tra un percorso formativo dedicato alla disabilità e gli ultimi adempimenti per l’ex scuola Collodi, il Comune si occupa di persone, edifici e documenti. Perché anche i muri, ogni tanto, devono mettersi in regola.

A Caselle Torinese, dove 13.941 abitanti (dato al 31 dicembre 2023) convivono con le piccole e grandi vicende della macchina comunale, anche oggi ci immergiamo nel mare magnum degli atti amministrativi. Il menù del giorno propone un argomento importante come il progetto di vita delle persone con disabilità e una questione decisamente più cartacea: aggiornare il Catasto dopo la trasformazione di una vecchia scuola in centro medico.

Come sempre, non siamo qui per prendere in giro gli atti amministrativi, che hanno una loro precisa funzione, ma per renderli più digeribili. Perché tra affidamenti diretti, percorsi formativi e planimetrie catastali, qualche sorriso può aiutare a capire cosa succede dietro le quinte del Comune. Senza bisogno di una laurea in burocrazia.

♿ Avviso pubblico – Il progetto di vita: costruirlo insieme, non compilarlo da soli

Partiamo da un'iniziativa che mette al centro le persone e un concetto importante: il progetto di vita delle persone con disabilità.

L'avviso pubblico riguarda un percorso formativo territoriale dal titolo “Il progetto di vita – Costruirlo insieme”, organizzato per aiutare professionisti, famiglie, persone con disabilità e realtà del territorio a conoscere e mettere concretamente in pratica la riforma della disabilità.

Perché una cosa è leggere una legge, un'altra è capire come trasformarla in qualcosa che migliori davvero la quotidianità.

L'obiettivo è passare da un sistema che spesso ragiona per singoli servizi a un approccio che considera la persona nella sua interezza: desideri, aspirazioni, necessità, autonomia, relazioni e possibilità di scelta.

Insomma, non è la persona che deve adattarsi a un modulo prestampato, ma sono i servizi che devono imparare a costruire risposte intorno alla persona.

E già questo, nel mondo della burocrazia, rappresenta un bel cambio di prospettiva.

📚 Un corso per imparare a parlare la stessa lingua

Il percorso si svolgerà a Ciriè, presso lo Spazio Giovani di corso Nazioni Unite 32, e prevede sei incontri tra novembre e dicembre 2026.

Si parlerà di valutazione dei bisogni, desideri personali, scelte supportate, collaborazione tra servizi, scuola, lavoro e Terzo settore. Non mancheranno laboratori pratici e simulazioni, perché la teoria è importante, ma prima o poi bisogna anche capire come far funzionare le cose nella realtà.

Il calendario parte il 4 novembre e prosegue l'11, il 18 e il 25 novembre, per concludersi il 2 e il 9 dicembre.

La partecipazione è gratuita, con accreditamento formativo, ma è richiesta l'iscrizione online entro il 28 ottobre 2026. I posti disponibili sono 70 e l'iscrizione riguarda l'intero percorso.

Per informazioni: [email protected].

Il messaggio dell'iniziativa è semplice: un progetto di vita non dovrebbe nascere da una scrivania isolata, ma dal confronto tra chi vive una situazione e chi può contribuire a costruire opportunità concrete.

E se per una volta tutti riuscissero a parlarsi prima di produrre una montagna di documenti, sarebbe già un ottimo risultato.

🏥 Determinazione n. 724 – L'ex scuola Collodi diventa centro medico, ma bisogna avvisare anche il Catasto

Passiamo ora a via Guibert, dove l'ex scuola primaria Collodi ha cambiato mestiere.

Dopo anni trascorsi tra aule, banchi e quaderni, l'edificio è stato ristrutturato e messo in sicurezza per diventare un centro medico, destinato a ospitare ambulatori, infermeria, uffici e servizi socio-assistenziali.

Una trasformazione importante per la città, che restituisce una nuova funzione pubblica a un immobile già conosciuto da generazioni di casellesi.

Ma c'è un piccolo dettaglio: il Catasto deve ancora essere aggiornato per rispecchiare la nuova situazione dell'edificio.

In sostanza, mentre nella realtà le vecchie aule hanno lasciato spazio agli ambienti sanitari, sulla documentazione catastale occorre registrare correttamente le modifiche.

E siccome gli edifici non possono presentarsi autonomamente agli sportelli per comunicare di aver cambiato professione, serve un tecnico.

📐 Un geometra per mettere in ordine le carte

Con la determinazione n. 724 del 16 ottobre 2026, il Comune affida al geometra Secondino Scanavino, con studio a Mappano, l'incarico di predisporre e presentare l'aggiornamento catastale dell'immobile.

Il servizio riguarda gli adempimenti collegati ai lavori di ristrutturazione, compreso il secondo lotto relativo all'ascensore.

L'importo complessivo dell'incarico è di 3.458,70 euro, comprensivo di contributo previdenziale e IVA.

Il Comune ha scelto l'affidamento diretto, una procedura prevista per incarichi di questo tipo, valutando il preventivo congruo e l'esperienza del professionista adeguata al lavoro richiesto.

La spesa è già prevista all'interno delle risorse destinate alla ristrutturazione dell'ex scuola Collodi, quindi non si tratta dell'avvio di un nuovo intervento edilizio.

Il responsabile del progetto è il geometra Giorgio Bertolino, mentre la determinazione è firmata dal dirigente dell'Area Tecnica Matteo Tricarico.

🗂️ Quando il lavoro è finito, ma la burocrazia ha ancora qualcosa da dire

L'aspetto curioso, almeno per chi non frequenta abitualmente il mondo degli uffici tecnici, è che l'aggiornamento catastale arriva dopo la realizzazione degli interventi edilizi.

Ma è proprio così che funziona: una volta modificato un edificio, bisogna aggiornare anche la documentazione ufficiale affinché rappresenti fedelmente la nuova distribuzione degli spazi.

Non si tratta quindi di acquistare nuove attrezzature mediche, costruire ulteriori ambulatori o avviare altri lavori.

Si tratta di sistemare le carte per completare gli adempimenti legati alla trasformazione dell'immobile.

In fondo, anche gli edifici hanno bisogno di documenti aggiornati.

Solo che, mentre noi dobbiamo rinnovare la carta d'identità, l'ex Collodi deve aggiornare la planimetria.

E possibilmente senza fare la coda all'anagrafe.

 

☕ Il caffè finale

La giornata amministrativa casellese si chiude con due temi apparentemente lontani, ma accomunati da un obiettivo: rendere più funzionali i servizi rivolti alle persone.

Da una parte si lavora per costruire percorsi di vita più inclusivi, dall'altra si completano gli adempimenti necessari per un edificio destinato alla sanità e all'assistenza.

Per oggi è tutto dal mare magnum degli atti comunali. Possiamo archiviare la pratica, almeno fino alla prossima pubblicazione.

Perché a Caselle anche quando cambia la destinazione d'uso di un edificio, la burocrazia vuole essere ufficialmente invitata.

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