Medie, le richieste dei genitori del Consiglio d’Istituto
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È scontro nell’ambiente scolastico sulla sicurezza della scuola secondaria di primo grado “Demonte”.
L’episodio della fuga improvvisa di una ragazza di 13 anni lunedì 27 aprile dal plesso di strada Salga, a cui hanno messo fine dopo un paio di ore di ricerche i Carabinieri e i Vigili Urbani, ha indotto la componente dei genitori del Consiglio d’Istituto a chiedere chiarimenti alla dirigente scolastica Giuseppa Muscato. Con una pec, «a seguito di recenti fatti riportati dagli organi di informazione e di segnalazioni condivise tra le famiglie» , e poiché risulta che «un cancello di accesso all’area scolastica sia frequentemente aperto in quanto non funzionante» e che «sia presente un tratto di recinzione mancante, utilizzato abitualmente dagli studenti per entrare e uscire liberamente», i genitori intendevano sapere se la dirigente fosse a conoscenza di tali criticità e «se siano già state effettuate segnalazioni agli enti competenti e/o ai soggetti proprietari della struttura».
Nella sua risposta ufficiale la sottolineato che «questa istituzione scolastica
non è conoscenza di particolari segnalazioni, né si riesce a comprendere a quali fatti si riferisce», che «il cancelletto rosso è aperto perché è via d’accesso allapalestra, utilizzata da associazioni sportive anche in orari extrascolastici» e che «il tratto del muretto in cemento è stato aperto durante i lavori della nuova palestra e resterà aperto finché c’è il cantiere attivo».
A seguito però della ricostruzione dei fatti del 27 aprile apparsa sul settimanale “Cose Nostre”, i genitori hanno inviato alla dirigente Muscato una nuova pec, per ora senza risposta. In esso si afferma che «la dirigente scolastica dell’Istituto aveva prontamente telefonato al Comandante Teppa per annunciare la scomparsa della piccola» e che «il tema non possa essere ricondotto esclusivamente alla regolarità del transito “da e per” il portone della scuola».