La Resistenza, un impegnoancora attuale esaltato nelle celebrazioni per la Liberazione
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La nuova scuola media, il nuovo Municipio e la Casa della Legalità
CASELLE — Non passa mai inosservata all’ombra degli aerei la Festa della Liberazione, che sabato mattina ha visto un’alta partecipazione di associazioni e cittadini insieme alle autorità.
Consueto ritrovo in piazza Europa per l’alzabandiera, quindi trasferimento nella chiesa di Santa Maria Assunta per la celebrazione della messa. Al termine la filarmonica La Novella ha guidato il corteo verso il Giardino della Libertà di via Suor Vincenza, sede dei discorsi ufficiali alla presenza degli esponenti del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze.
La presidente della sezione Anpi Giusy Chieregatti ha citato un passo del libro di Vasilij Grossman “Il popolo è immortale” per evidenziare l’importanza di resistere; ha sottolineato che la Resistenza è stata una lotta di popolo, di «operai, studenti, borghesi e contadini, intellettuali e braccianti, soldati e religiosi»; ha ricordato che la Liberazione è avvenuta non solo con le armi ma attraverso un «lavoro capillare rischiosissimo» per trasportare messaggi, viveri e medicinali; e ricordato che la Resistenza è un impegno attuale che si evidenzia in battaglie contro la criminalità organizzata, il precariato e la violenza sulle donne.
Il sindaco Giuseppe Marsaglia ha descritto un senso di «ansia» nel celebrare le ricorrenze legate alla Liberazione, chiedendo idealmente ai partigiani, ormai scomparsi per motivi anagrafici, se gli italiani di oggi si comportano come loro avrebbero voluto. Ha quindi espresso preoccupazione per lo scenario globale, sostenendo come la politica si veda dettare le condizioni dal potere economico, ed elencato alcuni traguardi recenti dell’Amministrazione comunale come esempi di democrazia vissuta: l’inaugurazione dell’ampliamento della scuola media, del nuovo Municipio e della Casa della Legalità nell’ambito della lotta alla mafia. Forte il suo richiamo alla Costituzione, definita come «l’insieme delle regole a difesa dei poveri e della convivenza civile», ancora molto sentita dai cittadini che respingono, come a marzo, i tentativi per referendum di cambiare i suoi articoli.
Spazio quindi alle orazioni ufficiali: Francesca Croatto ha dedicato il suo intervento all’evoluzione della condizione femminile, elogiando pioniere come Anna Maria Mozzoni (che si battè per il suffragio universale) e Grazia Deledda (prima donna italiana insignita del Premio Nobel), e al ruolo delle donne nella Resistenza e nell’Assemblea Costituente, mentre il giornalista Elis Calegari si è concentrato sul valore della Costituzione, che rappresenta un «patto morale», e sull’importanza della memoria per le nuove generazioni Conclusione al confine con Leini per la cerimonia congiunta con l’Amministrazione comunale leinicese in ricordo delle cinque vittime dell’ultima battaglia tra partigiani e nazifascisti.