ExAnagrafe, terzo tentativo di vendita
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È arrivato per la sede decentrata comunale di via Cravero il momento del terzo tentativo di trovare un acquirente. Lo stabilisce la determina 260 del 2 aprile del responsabile dell’Area tecnica, che indice la procedura di asta pubblica per cinque proprietà, tra terreni e immobili, che non servono più al Comune per le sue finalità. La partecipazione è aperta a persone sia fisiche sia giuridiche.
Il cespite più importante, che ha fatto più discutere negli ultimi anni, è l’immobile di via Cravero 47, che ha una superficie di 1200 metri quadri disposti su due piani, comprende il sottotetto e l’interrato e ha ospitato fino a poco tempo l’Anagrafe e altri uffici, ora trasferiti nel nuovo Municipio di via Torino (l’ex Baulino). Il suo valore è di 303.500 euro, certificato dalla perizia del geometra incaricato dal Comune Secondino Scanavino, è inferiore alla metà di quei 700mila euro che costituirono la base della prima asta pubblica e anche alla cifra (525mila euro) fissata per la seconda asta pubblica, andata deserta come la prima nel corso nel 2025, senza dimenticare che era stato anche inserito nell’appalto per la ristrutturazione dell’ex Baulino e che il Ministero dell’Università e della Ricerca l’aveva ritenuto idoneo per ospitare uno studentato.
Gli altri quattro beni inseriti nella procedura sono invece terreni. Il più esteso (798 metri quadri) si trova tra via Mussa e via dei Cuccioli; la sua attuale destinazione urbanistica è a edilizia residenziale convenzionata in vincolo aeroportuale e il suo valore a base d’asta è di 9576 euro. Medesima destinazione, ma senza vincolo dovuto all’aeroporto, per il terreno di 616 metri quadri di via Colombo per un valore di 100.488 euro. Completano l’elenco i terreni di via Don Bosco di 467 metri (6.864,90 euro), che era destinato a diventare un parcheggio pubblico mai realizzato, e di via Sandro Pertini, destinato a verde pubblico, di 170 metri quadri e che vale 2500 euro.
Per ciascuno dei lotti dismessi dal Comune occorre depositare una cauzione del 10 per cento e l’assegnazione seguirà il metodo di estinzione della candela vergine.